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Ecosistema Scuola 2010: Prato 1° in Italia per sicurezza e servizi

Firenze – Edifici vecchi, carenti negli spazi dedicati allo sport, a rischio sismico e con servizi di scuolabus insufficienti ma con una cultura delle sicurezza e della sostenibilità ambientale in aumento. E’ questo in estrema sintesi il quadro della scuola toscana tracciato nel dossier di Legambiente Ecosistema Scuola 2010. Il rapporto nazionale, che compie dieci anni, analizza i dati raccolti da 95 su 103 Comuni capoluogo di Provincia in Italia per quanto riguarda la situazione delle scuole.

Dai dati raccolti emerge che il 42% degli edifici scolastici toscani sono stati costruiti tra il 1940 e il 1974, anno in cui la legge ha definito i criteri di edilizia antisismica, il 30% sono stati realizzati tra il 1974 e il 1990, mentre solo il 6% risulta costruito prima del 900. Un dato positivo è sicuramente la presenza di aree verdi: l’88% delle scuole toscane ha un giardino. In negativo va segnalato invece che nemmeno la metà degli edifici risulta essere dotato di strutture per lo sport (41%) e di servizio scuolabus (33%) mentre il 20% necessitano di interventi di manutenzione urgenti.

Un importante passo avanti, secondo Legambiente, arriva dalle certificazioni di agibilità. Nell’96% le scuole in Toscana sono dotate di certificato di agibilità igienico-sanitario, nel 85% di certificato di idoneità statica e il 45% possiede certificati per la prevenzione di incendi. Aumenta quindi la cultura della sicurezza: più della metà delle scuole è dotata di scale di sicurezza e diffusissimi sono gli istituti che presentano le porte antipanico ed impianti elettrici a norma. Restano però allarmanti i dati sulle scuole a rischio ambientale dichiarato: il 58% è a rischio sismico mentre solo il 6% a rischio idrogeologico.

Per quanto riguarda la sostenibilità, un interessante trend positivo è quello relativo all’utilizzo di fonti alternative e forme di risparmio energetico, che raddoppiano rispetto agli anni passati. La conferma del dato è il numero: l’83% di edifici è dotato di fonti d’ illuminazione a basso consumo. Emerge anche un costante aumento di buone pratiche: diffusissima la raccolta differenziata, con la carta che si piazza al primo posto con il 94%, seguita dalla raccolta della plastica con il 74%. Diffuse le mense biologiche, anche se per la maggior parte servono pasti parzialmente bio (65%) ed interamente bio solo al 29%.

Due le città toscane promosse ai primi posti in Italia per i comportamenti sostenibili. Ancora una volta il podio spetta a Prato, comune italiano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e qualità dei servizi offerti agli studenti: in tutte le scuole viene praticata la raccolta differenziata dei materiali, mentre nelle mense scolastiche vengono serviti pasti parzialmente biologici e acqua di rubinetto. Prato è così prima per il sesto anno, seguita da Parma, Biella, Trento, Modena, Asti e Livorno, che rispetto allo scorso anno scende di una posizione passando dal sesto al settimo posto. Firenze, primo capoluogo di Regione a livello nazionale, subisce una flessione piazzandosi al 16 posto rispetto all’ottavo dello scorso anno.

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Posted by on 14 Aprile 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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