Firenze – Aulla oggi sarebbe in grado di reggere un evento calamitoso come quello che un anno fa la travolse: una bomba d’acqua che provocò in sei ore la morte di due persone – Claudio Pozzi, 56 anni e Enrica Pavoletti, 78 anni, – spazzò via ponti, provocò frane e isolò intere frazioni della Lunigiana.
A dirlo è il presidente della Regione Enrico Rossi, commissario per la ricostruzione, che ha illustrato cosa è stato fatto e cosa resta da fare nelle zone colpite dall’alluvione. L’elenco degli interventi di ricostruzione è lungo tanto grande è stata la devastazione. Le risorse che alla fine saranno investite raggiungeranno i 120 milioni: 33 milioni di risorse statali il resto risorse regionali.
Per la messa in sicurezza di Aulla fondamentali sono stati i lavori effettuati sull’argine del Magra. I lavori sull’argine dal ponte sull’autostrada a quello per Podenzana sono conclusi mentre sono in corso i lavori di risagomatura e pulitura del letto del Magra.
Alla fine di questi lavori sarà costruito un nuovo argine con un parapetto alto un metro e mezzo che metterà Aulla a riparo da eventi calamitosi anche peggiori di quello del 25 ottobre del 2011. Sarà realizzato anche un parco fluviale per ristabilire un rapporto tra il fiume e la città.
Nell’ex area ferroviaria della stazione sarà costruita la nuova Aulla. In questo nuovo pezzo di città verranno ricollocate scuola materna, elementare e medie oggi compresi tra viale Lunigiana e viale Resistenza e anche il Liceo classico. Qui verranno realizzati anche 48 appartamenti di edilizia residenziale pubblica. L’intervento complessivo è di oltre 38 milioni di euro. I lavori inizieranno nella primavera del 2013.
Altri interventi di messa in sicurezza riguardano tutta la valle: sono 18 interventi per un costo di quasi 8 milioni che servono sistemazioni o consolidamenti di frane, di sistemazione della rete idrografica.
L’alluvione del 25 ottobre spazzò numerosi ponti e per ricostruirne tre quelli di Stadano, Mulazzo e Castagnetoli la Regione ha scelto la strada del bando internazionale. Ieri sono stati svelati i progetti scelti.
Si tratta di tre ponti sospesi la cui linee sono state pensate per integrarsi esteticamente con l’ambiente e per diventare il segno distintivo della Lunigiana e della ricostruzione. Complessivamente la spesa sarà di circa 17 milioni.
Per quanto riguarda i due ponti gravemente lesionati, è al via la gara per la sistemazione del ponte di Santa Giustina nel comune di Pontremoli ed è in fase di progettazione il recupero del ponte di Villafranca.
Sono stati dati in questo anno anche finanziamenti ai privati: 13 milioni di euro sono andati alle imprese; 2 milioni ai privati per i danni alle auto e ai ciclomotori. Anche a chi possedeva auto “anziane” non classificabili per valore, la Regione ha riconosciuto un risarcimento.
In Toscana dopo l’alluvione del 2012 grazie ad una legge regionale non si costruisce più lungo gli argini di fiumi e torrenti e la Toscana rimane ha sottolineato Rossi al momento “l’unica Regione italiana” ad avere una legge che mette in sicurezza il territorio.
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