Firenze – 195 milioni di euro per i servizi che serviranno, tra le altre cose, a garantire una rete di 100 milioni di km, l’acquisto di nuovi mille autobus, e la possibilità di un solo biglietto a tariffa integrata per autobus, tram, treni e traghetti.
Queste le novità maggiori della riforma del nuovo trasporto pubblico locale toscano firmata il 25 maggio scorso dalla Regione Toscana con Province e Comuni nella Conferenza regionale dei servizi per il tpl e presentata dall’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao.
“La riforma del tpl – ha spiegato – è nata dalla necessità di reagire ai tagli del Governo, e ci ha costretti a ripensare e ridisegnare un servizio che era diventato economicamente non più sostenibile, e poco aderente alle esigenze attuali dell’utenza. Per questo abbiamo mirato a potenziare i servizi urbani, quelli per i lavoratori pendolari e per gli studenti, abbiamo addirittura aumentato i servizi nelle città e vogliamo introdurre servizi innovativi per non lasciare isolate le aree a bassa domanda, le frazioni, i comuni montani”.
Nell’accordo sono stati anche garantiti i livelli occupazionali con la clausola sociale nel bando per la futura gara europea, che prevede il riassorbimento da parte del nuovo gestore dei dipendenti delle attuali aziende di trasporto pubblico.
L’intesa ha poi aperto la strada a dei nuovi ‘progetti speciali’, che cambieranno il modo di pensare il trasporto pubblico in numerose realtà toscane come i binari del tpl, cioè un servizio extraurbano strutturato, che dovrà assomigliare ad un vero e proprio servizio ferroviario quanto a regolarità ed affidabilità. Sarà garantito nelle fasce orarie utilizzate dagli studenti e dai lavoratori pendolari ed in quelle a forte utilizzo. 
Inoltre le Linee ad alta mobilità (Lam), che funzionano con la cadenza e l’elevata frequenza di una vera e propria tranvia senza ritaie, sono già presenti a Prato e Pisa e saranno introdotte anche a Massa e Carrara, dove si avranno tre linee, una per unire le due città e due per collegare i due centri cittadini al mare.
Sempre a Pisa la riforma del tpl porterà, oltre al rafforzamento della Lam, anche l’ampliamento della rete urbana, che andrà ad abbracciare i cinque comuni della cintura pisana: Calci, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano.
Per alleggerire il carico di traffico sopportato dal centro di Firenze (oltre al completamento e all’ampliamento della rete tranviaria, sancito da un accordo specifico con il Comune di Firenze), sarà creata una ‘corona’ di 13 punti attorno alla città dove gli autobus extraurbani si fermeranno e le persone potranno scendere e salire sul servizio urbano, che avrà una frequenza elevatissima e sarà più veloce grazie ad un maggiore numero di corsie preferenziali. Ecco i nodi dove si attesteranno i bus extraurbani: Castello, Due Strade, Europa, Galluzzo, Leopolda, Libertà, Montelungo (zona Fortezza da Basso), Peretola, Ponte a Greve, Puccini, Rovezzano, Salviati e Villa Costanza nel Comune di Scandicci.
Nelle zone di montagna e nelle aree con scarsa utenza la Regione insieme con gli enti locali e le Comunità montane hanno previsto l’istituzioni di servizi flessibili, che le amministrazioni locali gestiranno in maniera flessibile individuando le forme più adatte alle specificità del territorio.
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