Firenze – L’attrice Monica Guerritore sarà Oriana Fallaci nello spettacolo dal titolo “Mi chiedete di parlare…” da lei scritto, interpretato e diretto, che andrà in scena al Teatro della Pergola di Firenze da martedì 27 marzo a domenica 1 aprile.
La Guerritore compie un viaggio a ritroso nella vita straordinaria privata e pubblica della giornalista fiorentina: dalla silenziosa e dolente solitudine al fragore e al clamore delle pagine composte e percorse in tutta una vita, da Firenze a Milano, Roma, New York.
Mi chiedete di parlare nasce da un’idea di Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera, che ha immaginato l’evento per il Festival di Spoleto a cinque anni dalla scomparsa della Fallaci pensando a Monica Guerritore e alla sua personalissima forza interpretativa e al carisma necessario per realizzare il progetto: “una rivisitazione fedele e clamorosamente infedele della celebre giornalista e scrittrice.”
“E’ così partita una ricerca tra i dettagli della biografia della Fallaci – racconta Emila Costantini – che ha portato a ripercorrere i suoi libri, a investigare sui suoi comportamenti in pubblico e, per quanto possibile, in privato. Monica Guerritore ha infine composto un immenso mosaico di fatti e sensazioni per riflettere su questa figura di ostinata pasionaria e fiera polemista. Un testo assolutamente originale, provocatoriamente dissacrante: il commovente ritratto, reale-irreale, di una combattente. E una messa in scena in cui si svela, in parte, a tratti, quella parte di lei che è rimasta un mistero. Oriana”. 
“Entro nell’enigma Fallaci a tentoni – spiega Monica Guerritore – come entrare in una grande stanza buia illuminandola con una torcia. Ho costruito lo spettacolo “tradendo” la biografia per cercare, facendomi spazio tra i qualunquismi e i luoghi comuni, di accostarmi all’originalità, all’unicità e la forza della grande giornalista e la straordinarietà della donna. Al tempo stesso percepisco la distanza tra Fallaci 1 e Fallaci 2. Donna bellissima, testimone di libertà e di pace in Vietnam e in Messico, dolcissima poetessa e scrittore di romanzi di battaglia. Poi la malattia, l’improvvisa lucida rabbia contro l’integralismo islamico dopo l’11 settembre e l’avvio di una straordinaria produzione letteraria. Ma Oriana non appare più, lascia il passo al mito Fallaci e sragionando o forse ragionando e senza freni com’era abituata a fare, lo alimenta”.
In occasione del debutto dello spettacolo, mercoledì 28 marzo alle 18.00 l’attrice incontrerà il pubblico alla Libreria Feltrinelli in via dei Cerretani.
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