Firenze – Un deposito di botti di capodanno di ogni genere, nascosto in pieno centro a Castelfiorentino: è quello scoperto dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato 387 Kg di fuochi d’artificio.
Razzi, bombe carta, petardi di ogni genere e forma erano stipati in 2 vani di una cantina, posta sotto l’abitazione di un 67enne di Castelfiorentino, titolare di una ditta di vendita di giocattoli.
I prodotti erano stati importati dalla Cina da una società di San Marino che li ha rivenduti a “grossisti” italiani e che a loro volta li vendevano tramite passaparola a Castelfiorentino e
in altri comuni del circondario dell’Epolese-Valdelsa.
I prezzi variavano da € 50/60 sino a raggiungere anche 300 € per i “fuochi” più “potenti”, con un ricarico pari a 5 volte il prezzo di acquisto.
Il 67enne è stato denunciato per commercio ed omessa denuncia di possesso di materie esplodenti mentre i fuochi d’artificio sono stati sequestrati dalle Fiamme Gialle.
Intanto, in attesa della notte di Capodanno 2012, alcuni comuni toscani hanno invitato i
cittadini a limitare l’utilizzo dei botti, a cominciare da Pistoia: qui il sindaco ha emanato un’ordinanza che vieta di scoppiare petardi o botti nel centro storico della città e ha invitato tutta la cittadinanza ad adottare comportamenti rispettosi delle altre persone e degli animali.
Divieto di esplosione botti anche nel centro storico di Siena, dove il sindaco Ceccuzzi ha annunciato per oggi l’emanazione dell’ordinanza.
Nelle ultime ore si sono aggiunti anche i Comuni di Sesto Fiorentino, Quarrata, Cortona e Portoferraio.
A Firenze invece l’assessore Meucci ha rivolto un appello ai cittadini ad adottare comportamenti rispettosi ma senza emanare alcun provvedimento specifico, così come a Fiesole, Forte dei Marmi e Pisa.
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