Siena – A dieci euro al pezzo erano in vendita in un negozio gestito da due cittadini cinesi a Siena, piccole riproduzioni di carri armati, cannoni e aerei realizzati con bossoli e ogive da guerra.
I finanzieri dopo l’iniziale stupore hanno prelevato gli oggetti sui quali è stata disposta una perizia dalla Procura della Repubblica: ogni componente di quei singolari pezzi era perfettamente riutilizzabili da chiunque avesse dimestichezza con le armi, compresi cacciatori e hobbisti del tiro sportivo.
I finanzieri sospettano che la materia prima per la produzione degli oggetti arrivi a costo zero dai depositi militari della Repubblica Popolare Cinese.
La perizia ha stabilito che i 25.000 proiettili sequestrati sono utilizzabili con il noto fucile d’assalto AK47, meglio conosciuto come kalashinikov.
Due persone, il negoziante e il fornitore, entrambi di origine cinese, sono stati denunciati per la violazione della normativa delle armi da guerra.
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