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Sicurezza sul lavoro in Toscana: calano gli infortuni mortali in edilizia

Firenze – L’ultima vittima è solo di ieri, un operaio di un cantiere edile di Calambrone, eppure i dati dicono che in Toscana sono in calo gli infortuni mortali in edilizia: dal 64% del 2008 al 44% del 2009 fino al 20% del 2010. E’ quanto emerso nel convegno “Piano prevenzione edilizia. Perché un mondo a misura d’uomo si costruisce solo in cantieri sicuri”, che si è svolto ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze.

Secondo quanto riferito dalla Regione Toscana, la diminuzione degli infortuni mortali coinciderebbe con l’avvio della campagna di sicurezza sul lavoro “Sicuro non cado” per le prevenzioni delle cadute dall’alto, iniziata proprio nel 2009 in Toscana.

“Negli ultimi 5 anni su 100.000 infortuni denunciati in edilizia in Italia, 9-10.000, cioè il 10%, sono avvenuti in Toscana – ha spiegato il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Firenze, Beniamino Deidda – La maggior parte dei cantieri rivela ancora elementi di incuria e approssimazione. Ci aspetta un compito delicato per riportare maggior sicurezza e prevenzione nei cantieri della Toscana”.

Per questo la Toscana ha aderito alla campagna nazionale di prevenzione in edilizia con la presentazione del portale www.prevenzionecantieri.it: qui si possono trovare tutti i materiali informativi e formativi correlati con le lavorazioni a rischio, i dati infortunistici, le soluzioni di sicurezza, oltre a una sezione normativa nazionale e regionale.

Nel corso della giornata è stato presentato anche il Piano regionale di prevenzione in edilizia 2010-2012, di prossima approvazione da parte della giunta regionale, ideato per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano nazionale, primo fra tutti la riduzione degli infortuni mortali e gravi in edilizia. Ad ogni Regione è stata assegnata una quota di cantieri da controllare: per la Toscana, la quota era di 4.000 per il 2010, confermata anche per 2011 e 2012.

Intanto la Regione Toscana ha stanziato oltre 3 milioni di euro per progetti di prevenzione e sicurezza sul lavoro che saranno realizzati dalle singole Asl. L’obiettivo è sviluppare piani mirati di prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in vari ambiti di intervento: dal rischio chimico alla ricerca attiva di malattie professionali; all’informazione e assistenza alle microimprese; fino alla valutazione del rischio stress sui luoghi di lavoro.

La delibera dà anche mandato al Settore regionale prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro di definire le Linee guida regionali , che le Asl dovranno seguire per la presentazione dei piani mirati.

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Posted by on 15 Aprile 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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