Firenze – Dovevano arrivare ieri in Toscana i primi 300 profughi da Lampedusa, ma alle 17 di ieri è arrivato il contrordine.
Tutto rinviato quindi e non si sa con certezza nemmeno quando giungeranno a destinazione: c’è chi dice oggi, ma ancora non è chiaro se sarà davvero così.
Gli immigrati destinati alla Toscana, 500 in tutto, una volta arrivati saranno trasferiti nelle 11 strutture sedi individuate tra le province di Firenze, Arezzo, Livorno e Grosseto.
Una cinquantina di persone troveranno ospitalità a Firenze, ma il gruppo più consistente, circa cento persone, sarà ospitato nell’area tra Campiglia Marittima e Piombino, nel livornese, utilizzando fabbricati lungo la costa fino verso l’interno, nel parco di San Silvestro.
A Livorno, inoltre, una trentina troveranno alloggio nella struttura di Villa Morazzana.
Una cinquantina in Maremma e altri 60 nella frazione di Palazzuolo, nel Comune aretino di Monte San Savino.
Ad Empoli sono iniziati i lavori in una struttura della Misericordia, per ospitare fino a 20 migranti.
Intanto i volontari sono già tutti allertati e sono stati predisposti i presidi medici.
Sono entrati in azione Croce Rossa e i confratelli delle Misericordie toscane. 
Da sabato sera è attiva la Sala operativa regionale delle Misericordie, che sarà la sala ‘master’ a cui fanno riferimento anche tutti gli altri soggetti del volontariato toscano coinvolti nell’operazione (Anpas, Croce Rossa, Vab e altre realtà sui singoli territori), per seguire l’allestimento delle strutture.
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