Firenze – L’autismo è una sindrome comportamentale che accompagna il soggetto per tutta la vita, assumendo espressioni variabili nel tempo.
I dati epidemiologici danno un’incidenza di 2-6 casi su 1.000 nati. Nel 2009 sono nati in Toscana 32mila bambini: i primi dati dello screening in atto danno un’incidenza del 4 per 1.000, quindi 128 bambini autistici.
I pediatri di libera scelta attuano lo screening al 18° mese di età e il progetto in Toscana è stato avviato dal 1° gennaio 2010: i risultati sono ad oggi molto positivi, sia per l’adesione dei pediatri (90%), sia perché lo screening consente di mettere in evidenza anche situazioni patologiche diverse dall’autismo, per le quali la diagnosi precoce permette l’avvio di progetti terapeutici-riabilitativi in grado di migliorare molto la situazione clinica.
“La maggiore criticità – dicono gli esperti – è rappresentata dal passaggio dall’infanzia/adolescenza all’età adulta. Quando un paziente autistico raggiunge la maggiore età esce dal circuito assistenziale specialistico della neuropsichiatria infantile per entrare in un ambito prevalentemente sociale”.
Il Piano Sanitario Regionale 2008-2010 per la prima volta invece prevede azioni specifiche e individua nella diagnosi precoce, nella terapia riabilitativa individualizzata e nella presa in carico per l’intero arco della vita gli strumenti necessari per dare un’assistenza adeguata alle persone affette dallo spettro autistico (DSA).
Nel dicembre 2008 la giunta ha adottato la delibera “Linee di indirizzo per la diagnosi precoce e la presa in carico multiprofessionale dei disturbi dello spettro artistico”. Gli obiettivi sono quelli di abbassare l’età media della prima diagnosi, realizzare una rete di assistenza regionale adeguata, garantire una presa in carico coordinata e continuativa. 
I dati sono stati presentati durante il convegno “Autismo. I comportamenti problematici: strategie di intervento”, che si è tenuto al Centro studi I Cappuccini a San Miniato, organizzato dalla Asl 11 di Empoli in collaborazione con l’Associazione Autismo Toscana, le Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore, La Casa di Ventignano e l’Agenzia per la formazione.
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