Firenze – La Procura di Firenze ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per 12 persone indagate nell’inchiesta sui lavori nell’ex area di Castello, a Firenze, di proprietà di Fondiaria-Sai, 168 ettari alla periferia di Firenze, sequestrata nel novembre del 2008.
Le indagini, che si sono chiuse nel luglio scorso, hanno riguardato tre società, per reati amministrativi: Fondiaria-Sai, Europrogetti e lo studio Archea.
Fra gli indagati figurano invece l’imprenditore Salvatore Ligresti e gli ex assessori comunali di Firenze Gianni Biagi e Graziano Cioni, gli architetti Marco Casamonti e Vittorio Savi, consulenti di Ligresti, e i dirigenti del gruppo Fondiaria-Sai, Fausto Rapisarda e Gualtiero Giombini.
Tra i reati contestati, a vario titolo, il concorso in corruzione e l’abuso d’ufficio.
L’accusa ipotizza che l’interesse pubblico sia stato talvolta sacrificato in favore di quello della proprietà dell’area, che sarebbe stata interessata a ottenere il maggior numero di permessi a costruire.
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