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Saint Seiya: l’anime dei Cavalieri dello Zodiaco compie 40 anni

Nei primi anni ’90 in Italia erano due le serie anime giapponesi di combattimento più seguite: Ken il guerriero (Hokuto no Ken) e I Cavalieri dello Zodiaco (Saint Seiya)

Se la prima era ambientata in un mondo post-apocalittico, dove l’unico valore era rappresentato dalla forza e il protagonista salvava chi incontrava sul suo cammino, nella seconda un gruppo di eroi si sacrificava per preservare la pace nel mondo, difendendo un ideale superiore di giustizia, incarnato dalla dea Atena.

E’ quest’ultima serie animata, tratta dal manga di Masami Kurumada, a celebrare nel 2026 il 40^ compleanno. Per renderle omaggio Lucca Collezionando ha allestito la mostra “I Cavalieri dello Zodiaco: eroi tra le stelle” che si è tenuta al Polo Fiere di Lucca il 28 e 29 marzo.

Curata da Giorgia Vecchini in collaborazione con Saint Seiya Vintage, la mostra ha messo insieme numerosi oggetti legati alla serie, tra cel di animazione, artbook, action figures, modelli in resina, volumi del manga, gadget e giocattoli.

La storia dell’anime è stata ricostruita attraverso i principali protagonisti: dai cavalieri di bronzo, guidati da Seiya/Pegasus, a quelli d’oro come Aiolos/Micene di Sagitter o Saga di Gemini, fino ai cavalieri di Asgard e di Nettuno e a quelli dei capitoli infernali di Hades.

Tra gli oggetti più curiosi, uno shikishi a firma della character designer Michi Himeno e il testo della lettera scritta nel 1982 da un giovane Akira Toriyama all’autore del manga Masami Kurumada.

L’assenza di pannelli esplicativi e di didascalie, ha reso la mostra più una raccolta di memorabilia che una vera e propria esposizione, adatta ai fan ma poco comprensibile da chi non conosceva già la serie.

Un’occasione mancata per far conoscere a tutti la storia dei Cavalieri dello Zodiaco.

La pubblicazione del manga “Saint Seiya” ad opera di Masami Kurumada aveva avuto inizio nel 1985 sulle pagine della rivista Weekly Shōnen Jump ed era proseguita fino al 1989.

Al centro della storia il giovane orfano Seiya (Pegasus), che insieme ai compagni Shiryu (Sirio), Hyuga (Christal), Shun (Andromeda) e Ikki (Phoenix), diventa cavaliere di Athena per proteggere Saori Kido (Lady Isabel), la reincarnazione della dea. La narrazione, incentrata prevalentemente sui combattimenti tra cavalieri, mescolava elementi della mitologia greca e della cultura orientale.

L’anime debuttò nel 1986 grazie a Toei Animation e si concluse ne 1990, per un totale di 114 episodi. Fra 2002 e 2008 vennero prodotti poi altri 31 episodi OAV riferiti alla terza parte del manga originale (la saga di Hades), per un totale di 145 episodi, 5 film animati e un film remake in Computer Graphics.

A differenza di altre produzioni, manga e anime erano però molto diversi tra loro, a cominciare proprio dal disegno.

Il tratto spigoloso di Kurumada infatti era stato addolcito grazie al lavoro della coppia di character designer Shingo Araki e Michi Himeno, famosi per altre produzioni come Versailles no bara (Lady Oscar).

Al successo contribuì anche la splendida colonna sonora firmata da Seiji Yokoyama, oltre a sigle iconiche come la celebre Pegasus Fantasy dei Make UP o Soldier Dream di Hironobu Kageyama.

Curiosità: per l’anime venne creata appositamente un’intera saga, quella di Asgard, che traeva ispirazione dalla mitologia norrena.

In Italia Saint Seiya venne trasmesso a partire da marzo 1990 con il titolo de “I Cavalieri dello zodiaco” (mutuandolo dalla versione francese) prima su Odeon TV, poi su Italia 7 e dal 1992 su Junior TV dove rimase in onda fino al 1998, consentendo la pubblicazione di tutte le prime 3 saghe: Grande Tempio, Asgard e Nettuno.

A contribuire al successo italiano fu senza dubbio l’adattamento del doppiaggio curato dallo Studio P.V. e guidato da Enrico Carabelli (il doppiatore del Maestro dei 5 Picchi), che intervenne pesantemente nella revisione dei dialoghi, aggiungendo monologhi e battute e inserendo citazioni tratte, ad esempio, dal’Infinito di Leopardi o dalla Divina Commedia di Dante.

Le interpretazioni dei doppiatori, a cominciare da Ivo De Palma (Seiya/Pegasus), Marco Balzarotti (Shiryu/Dragone), Luigi Rosa (Hyoga/Chrystal), Andrea De Nisco (Shun/Andromeda), Tony Fuochi (Ikki/Phoenix) e Dania Cericola (Saori/Lady Isabel) diedero molto più spessore ai personaggi.

Le prime due sigle dell’anime, “I cavalieri dello Zodiaco” e “Il ritorno dei Cavalieri dello Zodiaco”, senz’altro le più famose, erano cantata da Massimo Dorati con gli Odeon Boys.

Fu necessario attendere fino al 2008 però prima che la saga di Hades arrivasse sulle reti Mediaset, dove fu messa in onda fino al 2014, con una programmazione piuttosto discontinua. La serie mantenne il cast di doppiatori originali, guidati questa volta da Ivo de Palma.

Nel 2006 l’autore del manga Masami Kurumada aveva ripreso in mano la storia di Saint Seiya, aggiungendo un nuovo capitolo alla saga di Hades (denominato Next Dimension) pubblicato fino al 2024. Inoltre aveva realizzato alcuni capitoli aggiuntivi alla serie originale, usciti fra il 2017 e il 2019.

L’intera serie di Saint Seiya è stata raccolta in una nuova edizione (la Final Edition) la cui pubblicazione è iniziata in Giappone nel 2021, ad opera di Akira Shoten, mentre in Italia è iniziata nel 2022 con Star Comics.

Il 14 maggio 2026 è previsto l’inizio della pubblicazione di un nuovo capitolo, dal titolo Saint Seiya Tenkai-hen, che seguirà alla saga di Hades.

Il 2026 celebra i 40 anni dell’anime di Saint Seiya.

In Italia, oltre alla mostra omaggio a Lucca Collezionando, è in programma anche una delle tre date europee del concerto ufficiale “Narrative Symphonic Experience” prodotto da Overlook Events, in collaborazione con Toei Animation Europe.


Dopo Barcellona e Parigi, l’appuntamento sarà per il 10 aprile al Teatro dal Verme di Milano: saranno proposte le composizioni originali di Seiji Yokoyama, accompagnate dalla proiezioni delle scene più iconiche dell’anime, e con la partecipazione del soprano Kazuko Kawashima, e del cantante Kacky, vocalist della saga di Saint Seiya nella serie di Hades.

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Posted by on 4 Aprile 2026. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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