(Articoli da Matteo Fabiani) Firenze – Nasce nel cuore di Firenze una nuova realtà formativa per attori, la Scuola di alto perfezionamento dal nome “Oltrarno”, per la determinazione del promotore Pierfrancesco Favino, con il supporto del Teatro della Toscana che ha inserito questo progetto nel novero della sua offerta didattica e come parte dell’attività del Teatro Nazionale.
Il nome scelto per la Scuola, che sarà situata nella Galleria Pio Fedi in via dei Serragli, la dice lunga sul rapporto di intima vicinanza che lo stesso Favino ha desiderato vi fosse tra essa e Firenze: la Scuola infatti vuole nutrirsi di un clima fatto di creatività e appartenenza, quell’atmosfera particolare che rende l’Oltrarno una delle aree più famose della città e della Toscana.
Il corso sarà gratuito per gli allievi, non più di 16, che saranno scelti con un bando nazionale e sarà finanziato dallo stesso teatro della Toscana con un investimento di circa 300mila euro annui.
Pierfrancesco Favino ha evidenziato come “il nostro paese non è contraddistinto da un vero e proprio percorso di formazione sul piano teatrale: per questo sono entusiasta di essere coinvolto in prima persona negli insegnamenti rivolti ai partecipanti, in un ruolo che di solito poco si addice ad un regista o ad un attore. Insieme a me insegneranno altre persone di elevata caratura del mondo della recitazione, che hanno deciso di partecipare anche per la garanzia qualitativa fornita dalla città stessa, scenario ideale per un’iniziativa simile”.
Tra questi personaggi ci saranno: l’attrice Wendy Allnutt, il regista Peter Clough, il regista e attore Bruno Fornasari e molti altri.
Verrà presentato un percorso di specializzazione e avviamento al lavoro, in cui sarà assegnata particolare importanza al lavoro su corpo e voce e all’acquisizione di una forte tecnica di base che consenta agli allievi di maturare una libertà e un’autonomia espressive che li renda competitivi anche fuori dal nostro paese: non si lavorerà solo su discipline strettamente connesse alle pratiche attoriali, ma ci si aprirà anche a contributi in altri ambiti, come la storia dell’arte e la scienza, prevedendo anche incontri con i più affermati protagonisti della scena contemporanea.
L’obiettivo è quello di creare una bottega/apprendistato di alta qualità, profondamente connaturata con il teatro e la città.
Il percorso formativo avrà durata triennale, da mese di novembre al 30mese di giugno di ogni anno: il numero massimo di ammessi è fissato a sedici partecipanti, che dovranno obbligatoriamente partecipare al 90% della totalità delle ore di lezione, pena l’esclusione dall’esame finale ed il mancato riconoscimento dell’attestato di frequenza.
Per poter accedere alle prove di selezione occorre essere cittadini italiani, avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, essere in possesso di un diploma di scuola media superiore, possedere un’ottima conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, possedere una robusta costituzione fisica; è consigliabile anche una buona conoscenza della lingua inglese.
Le prove di selezione prevederanno due fasi: nella prima gli aspiranti dovranno presentare un monologo di drammaturgia teatrale classica e un monologo di drammaturgia teatrale moderna e sostenere un colloquio attitudinale, mentre nella seconda dovranno partecipare a brevi sessioni di lavoro sotto la guida degli insegnanti.
Dopo i tre anni di formazione si terrà una presentazione finale del lavoro e si entrerà a far parte di un database che sarà messo a disposizione degli operatori culturali, con la creazione di un portale in chiave di “ufficio di collocamento” per le giovani leve di teatro.
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