Firenze – Dodici ore di camera di consiglio al termine della quali la Corte d’Assise d’appello di Firenze ha ribaltato quando era stato deciso in appello: Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono condannati rispettivamente a 28 anni e sei mesi e a 25 anni per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.
Per Raffaele Sollecito è stato disposto il ritiro del passaporto: non potrà lasciare il paese ma non tornerà in carcere. Così come non tornerà in carcere Amanda per la quale però non è stata presa nessuna misura cautelare.
Non era in aula alla lettura della sentenza, Raffaele Sollecito che ha seguito tutte le udienze a Firenze.
Sollecito ha appreso la notizia dalla televisione mentre Amanda Knox, a Seattle con la madre, è stata raggiunta al telefono dal suo avvocato. La ragazza ha dichiarato il legale è rimasta “impietrita” ma ha pianto e non ha parlato.
Sia i legali di Amanda che di Raffaele hanno dichiarato che faranno ricorso.
In aula c’erano invece i fratelli di Meredith, Stephanie e Lyle Kercher, sorella e fratello di Meredith, che hanno ascoltato la sentenza in silenzio. Sono rimasti impassibili e hanno stretto la mano ai loro legali. “Non è il momento di festeggiare” ha detto Lyle, fratello di Meredith.
Arrestati dalla polizia il 6 novembre del 2007, Sollecito e Knox erano stati condannati in primo grado a Perugia. Assolti in secondo grado, erano stati scarcerati dopo quattro anni in cella. Quindi a marzo la Cassazione ha annullato quella sentenza disponendo un nuovo dibattimento di secondo grado.
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