Firenze – La collaborazione tra la Regione Toscana e il FAI per l’edizione di quest’anno della Giornata di Primavera, il 23 e 24 marzo prossimo, apre le porte a un bene di solito non accessibile al pubblico, la Villa la Quiete alle Montalve, di proprietà della Regione e ceduta in comodato all’Università di Firenze.
“E’ il primo passo di una collaborazione con il FAI che intendiamo portare avanti nel modo più utile possibile per l’interesse collettivo – ha affermato l’assessore al governo del territorio Anna Marson, intervenendo con l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli alla presentazione del programma della Giornata FAI di quest’anno. Con loro Sibilla della Gherardesca, presidente del FAI Toscana e Carlo Sorrentino, prorettore alla comunicazione dell’università di Firenze.
Sibilla della Gherardesca, oltre a ringraziare la Regione per quella vera ‘chicca’ che è Villa la Quiete, molto amata dalla Elettrice Palatina, ha fornito qualche dato sulle Giornate di primavera: nelle sue venti edizioni passate ha mobilitato 6,8 milioni di visitatori, di cui 600mila solo nella edizione del 2012. Sono 21mila gli apprendisti ‘ciceroni’. Quest’anno vengono resi accessibili ben 700 beni.
“FAI – ha detto la presidente – è l’acronimo di Fondo Ambiente Italiano, ma è anche una voce del verbo fare, una iniziativa che coinvolge sempre più persone, e ne stimola l’interesse ai monumenti e alla salvaguardia del paesaggio. Ammetto che ho scelto di impegnarmi nel FAI proprio per la tutela del paesaggio. Un bene monumentale può essere recuperato, ma il paesaggio una volta deturpato è rovinato per sempre”.
Per l’assessore Bugli “la collaborazione importante che si sta sviluppando con il FAI ci consente di rendere accessibile in maniera intelligente il nostro patrimonio, ritrovandone le origini e la storia e costruendone una identità più precisa, oltre che renderlo visibile, perché talvolta i nostri stupendi beni rischiano di rimanere nascosti. Vedremo quali altri tasselli, oltre alla fascinosa Villa La Quiete dove si respira una atmosfera particolare e a Palazzo Strozzi Sacrati, che viene aperto al pubblico in aperture domenicali straordinarie con il supporto del FAI, potranno diventare oggetto di questo sforzo comune”.
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