Prato – Allungamento della filiera e reti di impresa, emersione dal lavoro nero, un’accelerazione sul polo tecnologico, un laboratorio di ricerca da realizzare anche insieme ai cinesi.
Sono questi i quattro punti chiave del pacchetto per il rilancio dell’economia di Prato presentato dal presidente della Toscana Enrico Rossi ai sette sindaci dell’area pratese.
“Entro luglio tutti i progetti dovranno essere pronti – ha precisato Rossi – e il tavolo a cui abbiamo dato vita oggi dovrà partorire i primi lavori. Abbiamo già aperto un ufficio, con un funzionario dirigente dedicato e presente stabilmente a Prato”.
“La classica modalità con cui la Regione fa i bandi e distribuisce risorse alle aziende non è più adeguata – ha aggiunto il presidente della Toscana -. Dobbiamo dunque provare a finanziare con il programma regionale di sviluppo l’allungamento della filiera. Le risorse a disposizione vanno concentrate su due o tre progetti”.
Entro l’anno, ha ricordato il presidente della Toscana, dovrà essere risolta anche la questione della Signa-Prato, assieme ad un sblocco rapido della questione della terza corsia autostradale.
In merito poi al laboratorio di ricerca da realizzare con i cinesi, Rossi ha spiegato. “Bisogna essere bravi a non farsi rubare i segreti da nessuno, è evidente. Ma non evitiamo di rispondere solo di stomaco. E’ un’opportunità che non butterei via”. 
Quindi una battuta sull’aeroporto di Firenze. “La variante al Pit che abbiamo approvato dice che è possibile trovare due soluzioni: l’allungamento della pista o la realizzazione della pista parallela – dice Rossi – Nell’uno e nell’altro caso bisognerà rispettare parametri e criteri. Ci saranno studi specifici e tutte le garanzie. Ma dite ai cittadini che c’è più inquinamento sui lungarni di Pisa che all’aeroporto, più nei pressi di un centro commerciale che nei pressi di un aeroporto. E un buon sistema aeroportuale è garanzia di sviluppo per una regione”.
Infine un annuncio: Rossi ha chiesto di fissare un appuntamento con il ministro dell’economia proprio per parlare di Prato e del suo inserimento nelle aree di crisi.
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