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Il 5 e 6 maggio a Firenze il V congresso Gitmo per il trapianto di midollo osseo

Firenze – Donare il cordone ombelicale è un gesto che molto spesso salva la vita.

A ricordarlo con dati statistici alla mano è Nicoletta Sacchi, direttore del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR): il 15% dei trapianti di cellule staminali emopoietiche in Italia proviene dalle sacche prelevate dal cordone alla nascita di un bambino, donate dalla sua mamma.

Il 60% dei pazienti operati guarisce entro 5 anni.

Leucemie acute, immunodeficienze congenite, mielomi, linfomi e anemia mediterranea sono le patologie che più hanno bisogno di staminali e che sono in aumento in Italia, secondo i dati che saranno divulgati nel corso del quinto congresso GITMO (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo), in programma al Palazzo degli Affari di Firenze giovedì 5 e venerdì 6 maggio.

L’importanza di donare il cordone ombelicale è ancora più chiara se si considera che i donatori di midollo non crescono con l’aumentare delle malattie che richiedono questo tipo di trapianto: attualmente sono 331 mila gli iscritti al registro nazionale di donatori di midollo osseo: la probabilità di trovare un donatore compatibile è una su centomila e solo il 30% dei malati lo reperisce tra i familiari.

Al Congresso si parlerà anche di donazione di cellule staminali: secondo i dati diffusi da Gitmo, la Toscana è a metà graduatoria con 617 donatori ogni 1000 abitanti. Al primo posto invece è la Sardegna con 1230 iscritti al registro delle donazioni. Numeri che comunque per Alberto Bosi, presidente di Gitmo e ordinario di malattie del sangue all’Università di Firenze, sono ancora troppo bassi, vista la sempre maggiore incidenza di malattie come leucemie acute e immunodeficienze congenite che grazie alle cellule staminali hanno il 50% di possibilità di guarire entro 5 anni.

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Posted by on 4 Maggio 2011. Filed under Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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