Firenze – Il prezzo delle abitazioni anche in Toscana e’ sensibilmente diminuito ma allo stesso tempo sono sempre meno le persone che riescono ad ottenere un mutuo. Risultato: il completo stallo del mercato abitativo.
Se ci aggiungiamo che crescono le spese per il mantenimento delle abitazioni che crescono gli sfratti per l’impossibilità delle famiglie di pagare l’affitto, che sono diminuiti se non azzerati i fondi dallo Stato per l’edilizia residenziale pubblica è chiaro che la condizione abitativa dei toscani sta diventando drammatica tanto da mettere a rischio la coesione sociale.
E’ la fotografia impietosa scattata dal Secondo Rapporto sulla condizione abitativa in Toscana realizzato dalla Regione attraverso l’Osservatorio Sociale Regionale e curato da Andrea Valzania e Andrea Francalanci, presentato ieri a Firenze.
Alla presentazione del rapporto era presente l’assessore regionale al welfare, Salvatore Allocca. A soffrire i maggiori disagi, ha detto l’assessore, sono le fasce deboli, chi paga un affitto a prezzi di mercato : “Quando una famiglia vede ogni mese erodere il 40% del proprio reddito per il mantenimento della casa, significa che il sistema non funziona”.
Quali rimedi adottare? Oltre alle azioni intraprese in questi anni per tamponare le emergenze abitative la Toscana, darà vita alle Agenzie per la Casa.
Le Agenzie dovranno calmierare il mercato privato delle locazioni, a vantaggio di inquilini e proprietari. Però ha aggiunto l’assessore Allocca questo non può bastare: “deve ripartire al più presto una politica nazionale su questo tema base. La coesione del sistema sociale è sul punto di cedere”.
Dal Secondo Rapporto emerge che al 31 dicembre 2011, per comprare una casa ogni famiglia toscana deve sborsare 8,3 annualità di reddito (il dato nazionale è di 6,1). Nel 2010 ne occorrevano 8,2.
Per quanto riguarda le compravendite dopo il picco del 2006, la fase di forte contrazione si è accentuata nel 2008 (–18,2%). Neppure la caduta dei prezzi ha favorito la ripresa del mercato immobiliare. Il calo delle compravendite e lo stallo del mercato immobiliare ha determinato una crescita dell’invenduto: una stima per il 2013, in assenza di statistiche ufficiali, parla di 7.300 unità.
Nel 2010 le famiglie che abitano in affitto hanno dovuto mediamente destinare oltre il 30% del proprio reddito alla copertura delle spese della casa.
Altro dato drammatico riguarda gli sfratti: rispetto al dato nazionale in Toscana tra il 2010 il 2011 crescono gli sfratti: +12% quelli eseguiti e 9 su 10 la motivazione dei provvedimenti emessi è l’impossibilità delle famiglie di pagare gli affitti.
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