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Internet e le piccole e medie imprese: come funziona il web marketing

Firenze – Cresce la voglia di Internet in Italia: lo dicono i dati di Audiweb che parlano di oltre 12 milioni di italiani attivi ogni giorno sul web nel 2011, + 9,9% rispetto al 2010. Su internet si cercano notizie, si chatta con gli amici sui social ma solo una percentuale ancora bassa, secondo Eurostat, vede in questo strumento un mezzo di lavoro. Fattore Internet, report della Boston Consulting Group, attestava che nel 2011 circa il 90% delle piccole e medie imprese con più di 50 dipendenti aveva un sito Internet, ma al di sotto le medie scendevano di molto. Inoltre avere un sito internet non significa essere attivo online, saper cioè lavorare su internet.

Sebbene la tendenza sia ancora lenta, la curiosità delle aziende cresce ma a frenare lo sbarco sul web, oltre ai problemi di connessione, è spesso la scarsa conoscenza di questo mondo, a cui talvolta vengono affibbiati modelli di comunicazione vecchi e obsoleti.

Come è possibile per un’azienda, soprattutto medio piccola, orientarsi allora in questo nuovo scenario? Lo abbiamo chiesto a Elena Farinelli, docente di web marketing per Madri Internet Marketing, una delle principali aziende italiane che si occupa di formazione online.

“Internet è importante perchè sta creando nuove forme di comunicazione e promozione: il vecchio modello mono-direzionale tra brand e cliente, impostato sulla pubblicità, è saltato, adesso il livello si sta parificando, i consumatori cercano il dialogo e il rapporto one-to-one con le aziende. I clienti si aspettano che le aziende rispondano in tempo reale e siano trasparenti. Con l’arma dei commenti e dei feedback si pone un problema di reputazione online. Questo ha comportato un cambio di mentalità nelle aziende che devono vedere negli utenti degli interlocutori diretti – spiega ancora Elena Farinelli – L’Italia è indietro rispetto ad altri paesi, un po’ la difficoltà nella diffusione della banda larga, un po’ per una resistenza di tipo culturale: non ci si fida di chi non si vede in faccia”

Ma perchè oggi un’azienda dovrebbe stare su Internet? “Semplice: Facebook toccherà quest’anno il miliardo di persone, solo in Italia ci sono connessi oltre 21 milioni di utenti, di questi, secondo una ricerca del Sole24ore ben 1 su 10 ci passa 2 ore al giorno – prosegue Elena Farinelli – E’ una fetta di mercato che, soprattutto con la crisi economica, non può essere lasciato a se stesso”.

E i numeri sembrano darle ragione: sono stati pubblicati pochi giorni fa i dati della nuova ricerca del Boston Consulting, secondo cui se Internet fosse un paese sarebbe la quinta potenza mondiale, da oltre 4 miliardi di dollari. Nel 2016 la rete rappresenterà il 12% del Pil della Gran Bretagna, il 5,4% degli Usa; in Italia ad oggi siamo al 2%, ma secondo le previsioni nel 2015 si dovrebbe toccare il 3-4%. Inoltre a trarre beneficio dalla rete sarebbero proprio le piccole e medie imprese: in Italia il 65% delle Pmi attive online ha attestato di avere migliorato la propria attività, con un aumento delle vendite nei mercati esteri.

Comunicare con il web 2.0 però non è così semplice: non basta infatti aprire un sito internet o un profilo social per trovare clienti, occorre una strategia. “La strategia si basa prima di tutto sul prodotto che si vuole vendere: se il prodotto non è buono, infatti, la rete lo distruggerà definitivamente – prosegue Farinelli – Se il prodotto vale occorre studiare invece il mercato di riferimento e mettere a punto una strategia che avrà al centro il proprio sito internet, ben ottimizzato per i motori di ricerca, e si baserà sulla diffusione dei contenuti tramite blog, e-mail e social media”.

Proprio di questo si parlerà a Firenze durante il Corso di web marketing operativo, organizzato da Madri, il 12-13 aprile, presso il Grand Hotel Adriatico, in Via Maso Finiguerra 9. Il corso dal taglio pratico, con esercitazioni in aula, vuole fornire ai partecipanti gli strumenti utili per creare una buona strategia di web marketing: come ottimizzare un sito per farsi trovare da Google, come scrivere una newsletter di successo, come analizzare i dati con la web analytics per capire se gli investimenti hanno portato risultati, e come usare i Social Networks per fare business. I partecipanti potranno poi sostenere un esame finale che gli permetterà di accedere al titolo di Web Marketing Specialist, unica certificazione in Italia nel settore.

“Il web marketing non si improvvisa, è un lavoro duro che richiede abilità, tempo e pazienza ma che, se ben fatto, produce ottimi risultati – conclude Elena Farinelli, docente al corso Madri – Il mercato avrà sempre più bisogno di persone esperte e qualificate in questo settore: per questo il web marketing può rappresentare anche un buon settore per lo sviluppo del mercato del lavoro”.

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Posted by on 21 marzo 2012. Filed under O3 Web Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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