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Arcobaleno Prato: quando il calcio vuol dire integrazione

Prato – Si chiama “Arcobaleno” ed è la squadra di calcio composta da ragazzi di 10 etnie diverse nata nel 2006 a Prato. La squadra, che parteciperà domenica 13 giugno a Coverciano al secondo Grassroots Festival, è stata presentata oggi in Provincia a Prato, con la presidente della Asd Arcobaleno, Silmini Thennakoon, uno dei dirigenti, Pierluigi Biliotti e l’allenatore Alex Diyalanthonige.

La società Arcobaleno, nata nel 2006 grazie all’Uisp, ha come obiettivo quello di favorire l’integrazione tra etnie diverse: la squadra ha partecipato al campionato Esordienti, l’anno successivo ha vinto la Coppa Disciplina per il fair play dimostrato in campo. In questa stagione i ragazzi hanno preso parte al campionato Allievi B, ma l’intenzione è quella di crescere nei risultati, dimostrando nello stesso tempo come il calcio possa essere anche strumento di crescita culturale. L’Arcobaleno conta 19 ragazzi, provenienti da Bangladesh, Sri-Lanka, Marocco, Italia, Albania, Ucraina, Romania, Turkia, Cina e Pakistan.

Il Grassroots Festival” a Coverciano, vetrina del settore giovanile e scolastico della Figc, conta sull’Arcobaleno per approfondire il tema dell’integrazione attraverso un’esperienza di cui sono protagonisti diretti giovani calciatori di diverse etnie.

La partita, in programma per domenica pomeriggio, vedrà di fronte l’Arcobaleno e la Freestyle Italia, un team di calcio nato alla fine degli anni Novanta per diffondere e valorizzare il lato più divertente e spettacolare del gioco, ma che collabora anche con Figc ed enti pubblici in contesti sociali e ambientali con diversi progetti di sviluppo.

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Posted by on 10 Giugno 2010. Filed under Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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