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Santuario della Verna: natura, arte e spiritualità in Toscana

Arezzo – C’è un luogo in Toscana che mette insieme natura, arte e spiritualità: è il Santuario della Verna, in Casentino, a pochi chilometri da Arezzo.

La Verna è famosa perchè in questo luogo nel 1224 San Francesco ricevette le stimmate: per chi è cristiano si tratta di un’importante meta di pellegrinaggio ma anche se non siete credenti, come la sottoscritta, vi assicuro che questo luogo merita di essere visitato per la sua bellezza e per la spiritualità che vi si respira.

Come arrivare al Santuario

Sono tornata alla Verna a Ferragosto, alla ricerca di un po’ di refrigerio dal caldo soffocante di Firenze: per raggiungere il santuario potete usare l’A1, uscita Arezzo e poi seguire le indicazioni; in alternativa, soprattutto se vi piace guidare e non soffrite troppo le curve, potete fare la SS della Consuma che da Firenze arriva Bibbiena e poi si inerpica verso Chiusi della Verna.

In entrambi i casi calcolate che per raggiungere il Santuario da Firenze ci vogliono circa 2 ore.

Sappiate che Ferragosto, così come i giorni delle festività o dei ponti, non è il momento migliore per visitare questo luogo: appena arrivati infatti abbiamo trovato ad attenderci il cartello che indicava esauriti i parcheggi a disposizione: mentre lungo la strada era impossibile trovare parcheggio a meno di 3 km dal santuario.

Abbiamo così deciso di seguire le indicazioni fornite dal sito internet della Verna (vecchiotto ma molto utile), di parcheggiare cioè in località la Beccia, proprio sotto la rocca su cui spicca il Santuario e da qui prendere l’antica strada, usata anche da San Francesco e unico accesso fino a qualche decennio fa. La strada è tutta in salita, molto ripida, fatta di ghiaia e ciottoli: se non siete degli atleti e volete prendervela comoda, o se avete dei bambini con voi, considerate che ci vogliono circa 15/20 minuti per salire al Santuario.

La Verna

Dato che si tratta di un Santuario, ci sono alcune regole da rispettare per poter entrare, tra cui quella che vieta alle donne di avere spalle scoperte e pantaloncini sopra il ginocchio. Se non avete felpe con voi, non preoccupatevi: all’ingresso troverete alcune stoffe che vengono date dal personale per coprirsi (non sono gadget da portare a casa!). Per curiosità, ho provato a chiedere ad un’addetta se sapeva darmi una spiegazione per questa usanza, diffusa in gran parte dei santuari e chiese, ma senza successo. Personalmente credo sia un modo per evitare qualsiasi elemento che possa distrarre l’attenzione dal lato spirituale, ma è solo una deduzione.

Tempo di coprirsi, riprendere fiato ed ecco aprirsi la corte principale con le strutture della foresteria alla vostra destra (alla Verna è possibile infatti risiedere per soggiorni spirituali o come volontari per dare mano ai frati) e davanti l’ampia terrazza che si affaccia sulla valle del Casentino, con la croce e la sorgente.

All’interno del Santuario potete visitare la Basilica, la Cappella delle Stimmati (entrambe decorate con le pregiate ceramiche dei della Robbia) le piccole cappelle minori; molto suggestivo l’antro in cui si trova il giaciglio di San Francesco e il Sasso Spicco, nome che sembra preso in prestito dalla saga di JK Rowling, e che indica un enorme masso che sporge dalla roccia, dove si racconta che il santo si recasse per pregare.

Sentiero per il Monte Penna

L’aspetto della Verna che colpisce di più è la pace e il silenzio che vi regnano e che sono un toccasana soprattutto per sfuggire allo stress di tutti i giorni…ovviamente se non ci capitate nei giorni di festa! In questo caso, se volete un po’ di pace e vi piace camminare nei boschi, una volta terminato il giro del Santuario, potete prendere la scala che sale subito alla sx dell’uscita per i parcheggi e affrontare così il cammino verso il Monte Penna.

Si tratta di un itinerario Cai, attraverso il Parco delle Foreste casentinesi, che dura circa 40 minuti (altrettanti al ritorno) e che vi porterà fino alla chiesetta sulla cima del Monte Penna: da qui potrete ammirare la Romagna e il lago di Ridracoli, ascoltare il vento e dimenticare le frotte di turisti urlanti, i macho man che si arrampicano sulla croce per farsi fare una foto o i bambini viziati. Il percorso infatti tende a fare una selezione naturale, subito dopo i primi metri, tra gli amanti della natura e i semplici “turisti della domenica”.

Souvenir

Una volta concluso il giro del santuario, prima di andarvene, potete dare uno sguardo al bookshop con i vari souvenir: devo dire che qui sono rimasta un po’ delusa! Pensavo di trovare prodotti fatti a mano dai frati del Santuario, come conserve marmellate o addirittura oli essenziali (mia passione), saponette o altri prodotti di erboristeria, mentre mi sono accorta che tutti i prodotti presenti, nonostante il marchio La Verna, sono realizzate da una ditta di Ravenna! Nel bookshop troverete anche guide e cartine della zona per itinerari di trekking e mountain bike.

Dove mangiare

Terminata la vostra visita (o anche prima, se come noi arrivate alle 13!) se siete affamati avete diverse opportunità. Se non avete voglia di spendere, potete portarvi da casa panini, acqua, frutta e tutto il necessario per fare un pic-nic: la zona intorno al santuario infatti si presta bene ad ospitare pranzi su prati o tavoli di legno (se avete la fortuna di trovarli libere); se invece volete assaggiare qualche piatto locale, troverete diversi ristoranti a Chiusi della Verna.

Noi vi consigliamo il ristornate La Verna, sempre in località la Beccia (così da non dover spostare l’auto): non solo i proprietari (marito e moglie di origini lombarde) sono davvero cordiali e simpatici ma qui abbiamo mangiato molto bene a prezzi modici. Il menù a Ferragosto era a prezzo fisso, e tutto “di carne”, ma è possibile mangiare anche pesce. Se amate il tartufo non fatevi scappare però il crostone, prosciutto, fontina e scaglie di tartufo!

Per avere maggiori informazioni sulle visite a La Verna o se volete sapere come soggiornare in questo luogo, trovate tutte le informazioni nel sito del Santuario.

Guarda le foto del Santuario della Verna:

Ecco come arrivare al santuario della Verna:

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Posted by on 21 Agosto 2012. Filed under Scopri la Toscana. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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