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Nuovo Pronto Soccorso di Careggi: al via la prima fase

Nuovo Pronto Soccorso di Careggi

Nuovo Pronto Soccorso di Careggi

Firenze – Partirà il mese prossimo la prima fase di riorganizzazione del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale fiorentino di Careggi.

A presentarla l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, inieme al direttore generale dell’AOUC Monica Calamai, al direttore del pronto soccorso, dottor Stefano Grifoni, e al dottor Matteo Tomaiolo.

Il pronto soccorso oculistico e quello di Otorinolaringoiatria saranno i primi a trasferirsi al Deas, la nuova struttura di 3.600 metri quadrati che raggrupperà tutte le attività del Pronto Soccorso dell’azienda ospedaliero universitaria: l’ingresso sarà direttamente sul viale Gaetano Pieraccini.

In questa prima fase, fino a maggio 2015, la nuova struttura sarà però operativa solo di giorno: il triage per l’assistenza oculistica e otorino sarà fatta solo dalle 8 alle 20, stesso discorso per i casi meno gravi di pronto soccorso generale.

ospedale-careggiLa notte sarà operativo soltanto l’attuale pronto soccorso, che oltre all’alta priorità svolta durante il giorno, si occuperà anche degli altri casi: i pazienti che si recheranno comunque nel nuovo Deas troveranno il servizio accoglienza e potranno accedere al Pronto soccorso attraverso un corridoio interno.

“Non solo mura, naturalmente – ha spiegato l’assessore Marroni -, ma anche tecnologie all’avanguardia, competenze e professionalità di chi ci lavora. Grande attenzione sarà dedicata all’umanizzazione e all’accoglienza, sia per i pazienti che per i familiari”.

A maggio 2015 sarà completata la seconda fase, con il trasferimento dei codici più gravi e la realizzazione della nuova diagnostica per immagini. A giugno 2016 sarà infine attivato il nuovo trauma center, con l’accorpamento del pronto soccorso ortopedico che è attualmente al Cto, e dei percorsi integrati stroke e dolore toracico.

A pieno regime, il Pronto Soccorso di Careggi, sarà uno dei più grandi della Toscana. Ad oggi gli accessi sono più di 134.000 l’anno, ma con la completa concentrazione di tutte le attività dell’emergenza, questo dato verrà sicuramente superato.

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Posted by on 2 Ottobre 2014. Filed under In primo piano,Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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