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Ospedali toscani: anche nel 2010 il Ministero premia la nostra regione

Firenze – Il Programma nazionale esiti (PNE) del Ministero della Salute, gestito dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari e regionali, vede un netto miglioramento delle performance degli ospedali toscani.

E sempre secondo il rapporto la Toscana si conferma ancora una volta tra le Regioni migliori per alcune specializzazioni come ad esempio l’intervento chirurgico per la frattura del collo del femore.

Al di sopra della media nazionale anche per la degenza per la colecistectomia laparoscopica: in 15 ospedali toscani, la degenza totale è di 3 giorni, rispetto a una media nazionale di 4 giorni, con punte di ben 9 giorni.

Buona posizione anche per la mortalità per ictus a 30 giorni dal ricovero.

Siamo invece agli ultimi posti della classifica per la mortalità per tumore maligno del polmone a 30 giorni dall’intervento (a Careggi del 4.37%, rispetto a una media nazionale del 2%). E anche il dato della mortalità a 30 giorni dopo l’infarto miocardico acuto presenta valori peggiori rispetto alla media nazionale.

Il rapporto, basato sull’analisi dei dati 2005-2010, raccoglie i dati di attività di 1.475 ospedali pubblici e privati accreditati, sulla base di 46 indicatori: dalla mortalità per ictus a 30 giorni dal primo accesso, al riacutizzarsi della BPCO (Bronco pneumopatia cronica ostruttiva), alla mortalità per tumore maligno del polmone, a quella per scompenso cardiaco, alla percentuale di parti cesarei.

Le strutture ospedaliere toscane esaminate nel Rapporto Agenas sono 86, con esiti nel complesso lusinghieri, pur nella loro eterogeneità.

“Il quadro che emerge è assai positivo – ha commentato l’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia – con risultati nella maggior parte dei casi migliori rispetto alla media nazionale. In Toscana già da tempo abbiamo adottato il sistema di valutazione delle performance delle aziende sanitarie, che ogni anno viene curato dal MeS, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il rapporto dell’Agenas integra questa valutazione, offrendoci altri elementi su cui lavorare per migliorare i risultati non ancora soddisfacenti e consolidare le best practice”.

Nel 2010, rispetto al 2009 si rilevano in Toscana sia best practice che criticità su cui intervenire: per il tumore maligno del polmone, per esempio, criticità a Careggi, ma ottimi risultati nell’AOU Pisana, e se per alcuni interventi di cardiochirurgia l’AOU Pisana presenta criticità, sono ottimi invece i risultati di Careggi e della Fondazione Monasterio.

Per il triennio 2011-2013 è previsto un impegno complessivo di risorse pari a circa 1.150 milioni di euro, dei quali circa 785 milioni per edilizia ospedaliera, 264 per attrezzature sanitarie e informatiche, e oltre 100 milioni per lo sviluppo dei presidi territoriali. Nel biennio successivo, 2014-2015, si prevede un ulteriore impegno di 827 milioni di euro. I principali investimenti riguarderanno il completamento della rete ospedaliera, l’innovazione tecnologica, la rete delle strutture territoriali e la telemedicina.

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Posted by on 26 Marzo 2012. Filed under Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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