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Nasce in Toscana una “Guida per i Diritti del Bambino in Ospedale”

Firenze – Quando un bambino arriva in ospedale per essere curato ha bisogno di trovare un ambiente confortevole, che lo faccia sentire protetto, un po’ come a casa. Orari di visita flessibili, orientati ai bisogni del bambino e della sua famiglia, e strutture che cercano di essere davvero a misura di bambino, sono i punti chiave per aiutare i piccoli degenti.

Per fare tutto questo è stato avviato in Toscana un progetto dal titolo “Percorso di formazione/azione finalizzato allo sviluppo di un sistema di promozione e valutazione del rispetto dei Diritti del Bambino in Ospedale (DBH)”, che si sta per concludere con la realizzazione di una “Guida di auto-valutazione”, di semplice comprensione e agile utilizzo che consentirà agli operatori delle Pediatrie toscane di verificare, nel proprio contesto lavorativo, quanto siano rispettati i diritti del bambino in ospedale e soprattutto permetta loro di essere davvero protagonisti dei piccoli e grandi cambiamenti necessari.

Come risulta infatti da un’indagine conoscitiva di livello internazionale condotta in oltre 100 ospedali e dipartimenti pediatrici all’interno della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, solo 50 su 114 fra gli ospedali interpellati, hanno dichiarato di adottare ufficialmente una Carta dei Diritti del Bambino, mentre solo 21 ospedali utilizzano strumenti di verifica del rispetto di questi diritti.

La realtà Toscana riflette questo scenario internazionale, dominato dalla disomogeneità nella conoscenza, nell’applicazione della Carta per i Diritti del Bambino in Ospedale e dei rispettivi strumenti di verifica.

La guida è innovativa perché non sarà un documento calato dall’alto, ma realizzato da 250 operatori toscani provenenti da numerose realtà sanitarie regionali e dai “mondi” vicini al bambino in ospedale.

Verrà inoltre elaborata una proposta sul tema dei diritti del bambino nel contesto ospedaliero da inserire nel prossimo Piano Socio Sanitario (PSS) toscano, nell’Area Materno Infantile.

Il gruppo che ha preso parte al progetto è composto da rappresentanti delle Aziende Sanitarie della Regione, coordinato dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, che è inserito nella Rete HPH (Ospedali per la Promozione della Salute) Toscana. Ne sono responsabili: Dott.ssa Maria José Caldés, Dott.ssa Benedetta Rotesi e la Dott.ssa Katalin Majer.

Domani, mercoledì 30 giugno si terrà all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze il Seminario che rappresenterà il momento di elaborazione e sintesi dei risultati prodotti.

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Posted by on 29 Giugno 2010. Filed under Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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