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Maltempo: neve e gelo causano problemi anche per le donazioni di sangue in Toscana

Firenze – Il ghiaccio e la neve di queste ultime settimane in Toscana hanno reso più difficili anche le donazioni di sangue. Per questo motivo l’assessore regionale al diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, ha deciso di rivolgere un appello a tutti i donatori, affinchè vadano a dare il sangue nonostante il maltempo.

“C’è stata una preoccupazione a livello nazionale – ha spiegato l’assessore – perchè chiaramente il maltempo ha bloccato tante realtà e di conseguenza tanti donatori, che avevano pianificato di andare a donare e non sono andati. Noi Regione Toscana stiamo reggendo il sistema, ma siamo al limite e dobbiamo continuare a donare il sangue anche per le altre regioni. Da qui – ha proseguito – è nata la richiesta a tutti i volontari e a tutti i donatori a fare il possibile per donare anche in questo momento.

Ci sono delle realtà che storicamente hanno delle donazioni più basse di altre: sicuramente dove ci sono state le nevicate maggiori, ci sono anche i problemi maggiori”

E ad illustrarci la situazione sul fronte donazioni di questi ultimi giorni è stata la Dott.ssa Simona Carli, direttore del Centro regionale sangue.

“Al momento abbiamo qualche problema di affluenza di donatori ai centri trasfusionali ed è comprensibile visto il momento. Ma quello che anche l’assessore ha voluto spiegare è che i bisogni della sanità sono sempre costanti: sono costanti per Ferragosto, sono costanti per Natale, sono costanti anche quando c’è la neve. Il compito del Centro regionale sangue è quello di soddisfare i bisogni del territorio che sono diversi: abbiamo le emergenze ospedaliere con dell’alta specialità e poi ci sono le zone dove ha nevicato di più”.

“In Toscana – ha proseguito il direttore – solo nel 2011 sono state fatte 245mila donazioni di sangue e plasma, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2010, fatte da un esercito di 170mila donatori. Quindi la Toscana è molto vicina all’autosufficienza: ci sono ovviamente periodi in cui c’è qualche carenza, ma è sempre abbastanza limitata. Il problema vero della Toscana è che aumenta molto l’uso del sangue, perchè in Toscana la sanità funziona e dove ciò accade c’è più bisogno di sangue. Noi diamo infatti assistenza nei nostri ospedali al 17% di ricoverati che arrivano da fuori regione”.

“Molto spesso spesso però – ha puntualizzato la Dott.ssa Carli – si pensa all’emergenza sangue associata solo ai trapianti oppure ai grossi incidenti. Questo è vero, ma il grosso uso del sangue è legato alle patologie oncologiche: il 33% delle persone che fanno una chemioterapia, fanno anche una trasfusione e sopportano meglio la chemio. Questo vuol dire che ne possono fare di più e quindi in questo caso il sangue è un farmaco. Le patologie dell’invecchiamento si avvantaggiano quindi molto delle trasfusioni”.

Il direttore ha poi ricordato che “il nostro sistema è basato su un sistema pubblico e sull’apporto delle associazioni: è fondamentale dire che la maggior parte dei donatori fanne parte di associazioni come la Fratres, l’Avis, la Croce Rossa, l’Anpas”.

Infine un invito da parte dell’assessore Scaramuccia a donare rivolto soprattutto ai giovani e agli stranieri. “Sono tanti e sempre di più anche in Toscana – ha spiegato – e il sangue serve anche per loro: quindi è importante che tutti si vada a donare”.

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Posted by on 10 Febbraio 2012. Filed under Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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