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HIV e AIDS in Toscana: eterosessuali la categoria più a rischio

Firenze – Si celebra domani, sabato 1° dicembre la Giornata Mondiale contro l’AIDS.

E ieri l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana ha presentato al convegno “HIV e AIDS in Toscana: un’epidemia sotto controllo?” i dati regionali del nel triennio 2009-2011.

Emerge che negli ultimi anni c’è stata una decisa inversione di tendenza nella modalità di trasmissione di HIV e AIDS.

Tra i casi che hanno già sviluppato l’AIDS in Toscana, infatti, la gran parte non ha contratto il virus per la tossicodipendenza, come accadeva nella fase iniziale dell’epidemia alla fine degli anni ’80, ma per via sessuale.

Questa modalità di trasmissione rappresenta l’80,4% dei nuovi casi adulti nel triennio 2009-2011 e si tratta soprattutto di trasmissione eterosessuale: il 47,5% dei nuovi casi.

In 3 anni di sorveglianza (2009-2011), in Toscana ci sono state 824 nuove diagnosi di infezione HIV in soggetti non pediatrici: cioè 7,3 nuovi casi ogni 100.000 residenti. Il 79% dei casi riguarda il genere maschile e il 55% si concentra nella fascia 35-59 anni. Le donne contraggono prima l’infezione HIV: l’età mediana è 32 anni (40 anni per i maschi). I pazienti di nazionalità straniera sono il 24,8% del totale (201 persone), di questi il 57,7% sono maschi, provenienti soprattutto dal Brasile.

In Toscana, dall’inizio dell’epidemia al 31 dicembre 2011, sono 4.125 i casi di AIDS conclamato relativamente ai residenti, il 78% dei quali sono maschi. La proporzione di stranieri tra i malati di AIDS è aumentata nel tempo: si è passati dal 3,3% nel 1990 al 14,3% nel 2011, con percentuali che hanno superato il 20% in alcuni anni. Il tasso di incidenza nella popolazione straniera è nettamente superiore a quello nella popolazione italiana: 5,2 casi su 100.000 residenti nel triennio 2009-2011, contro 2,1 casi su 100.000 per gli italiani.

Ci si ammala inoltre in età sempre più avanzata: 45,5 anni per i maschi e 42 anni per le femmine.

Il dato sottolinea inoltre l’evidente abbassamento del livello di guardia da parte della popolazione generale: gli eterosessuali non si ritengono cioè soggetti a rischio, mentre invece sono la categoria che più ha bisogno di informazione.

Al convegno dell’ARS, oltre ai dati più aggiornati relativi alla diffusione dell’HIV e dell’AIDS, inseriti all’interno del contesto nazionale e internazionale, sono stati presentati alcuni dati relativi alla diffusione di altre malattie a trasmissione sessuale, dei comportamenti a rischio nella fascia d’età giovanile e degli interventi di prevenzione efficaci.

L’Agenzia regionale di sanità della Toscana dal 2004 gestisce il Registro regionale AIDS, e dal 2010 anche il sistema di sorveglianza delle nuove infezioni da HIV, sistema attivato a seguito delle disposizioni ministeriali orientate ad una maggiore attenzione sulle fasi iniziali dell’infezione per pianificare meglio gli interventi di prevenzione.

Al convegno l’ARS è stato infine presentato il nuovo software di rilevazione del registro toscano HIV, implementato in agenzia, che andrà a sostituire e integrare la notifica cartacea.

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Posted by on 30 Novembre 2012. Filed under Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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