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“Ricominciare”, a Firenze la docu-fiction di Domenico Costanzo

cerebrolesioni

(Articolo di Gabriele D’Angelo) Firenze – Nella società globalizzata dell’efficienza e del risultato, una cerebrolesione viene sempre più spesso interpretata come un rallentamento, un ostacolo, un peso, a carico della famiglia o della società. Ma è davvero così?

“Ricominciare”, la docufiction diretta da Domenico Costanzo, risponde negativamente a questa domanda.

Il cortometraggio infatti, realizzato da Ass.C.A (Associazione Cerebrolesioni Acquisite) con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale della Toscana, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse alle cerebrolesioni acquisite, punta soprattutto a far conoscere l’esistenza di un percorso riabilitativo innovativo, frutto della sinergia tra il terzo settore e la sanità pubblica.

Sinergia, che si identifica in questo caso nel prezioso lavoro dell’ASS.C.A. e del Centro per la Presa in Carico Neurologica Globale presso il San Giovanni di Dio a Torregalli, di cui è responsabile la dott.ssa Chiaramonti.

costanzo

Domenico Costanzo

“Ricominciare” è la storia vera di Giulia (Irene Barbugli) una giovane neofarmacista vittima di un incidente stradale; una vita cambiata tanto fatalmente quanto improvvisamente. Una storia di una immobile agonia esistenziale e di una speranza riaccesa dall’affetto dei genitori (Rossella Gardenti e Alessandro Tassi), e dal calore della solidarietà.

Ringrazio ASS.C.A – ha dichiarato il regista Domenico Costanzo – perchè mi ha dato la possibilità di emozionarmi come non mi era mai capitato nella mia carriera.”Un ringraziamento, quello del regista, al quale si è unita anche Stefania Salocchi, una delle tante mamme aiutate dall’associazione fiorentina: “Mi sentivo veramente persa, quando per caso ho conosciuto ASS.C.A, in cui ho trovato una vera e propria famiglia. Bisogna che qualcuno si occupi della comunicazione, per far sì che più persone possano conoscere questa realtà.”

Un appello alla stampa, ma anche e soprattutto alle istituzioni. A tal proposito la risposta non si è fatta attendere, visto che proprio durante la presentazione del film alcuni rappresentanti del Comune di Firenze hanno avanzato l’idea di “utilizzare questo tipo di video come efficace strumento di prevenzione”, nelle campagne e nei percorsi scolastici sul tema della sicurezza stradale.

Una proposta da sostenere, perché come dice l’economista sociale dell’Università di Firenze Mario Biggeri “occorre un cambiamento culturale, per far sì che le risorse destinate all’assistenza ai cerebrolesi non siano più considerate come un costo, ma come un investimento sulla società del futuro.”

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Posted by on 16 Febbraio 2015. Filed under Cinema,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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