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Florence Korea Film Fest: incontro con l’attore coreano Ahn Sung­ki

Ahn Sung Ki

(Articolo di Matteo Fabiani) Firenze –  Il celebre Caffè Florian, nato a Venezia nel 1720 e poi arrivato anche a Firenze, accoglie spesso ospiti prestigiosi e sicuramente quello che ha varcato la soglia di questo storico locale fiorentino situato in via del Parione è di notevole riguardo: è l’attore coreano Ahn Sung­ki, giunto a Firenze per presentare il suo ultimo lavoro dal titolo “Revivre” che verrà proiettato stasera al cinema Odeon alle ore 20:30 nell’ambito della tredicesima edizione del Florence Korea Film Fest.

L’attore, che ha cominciato la sua carriera di attore quando aveva solo cinque anni, è senz’altro un artista poliedrico: dopo aver interrotto la recitazione durante l’adolescenza e il servizio militare obbligatorio immediatamente successivo, subito dopo si è rituffato nel mondo del cinema e adesso conta al suo attivo più di cento pellicole e può affermare di essersi cimentato con ogni genere cinematografico; è quindi l’occasione adatta per chiedergli maggiori informazioni sulla sua ultima interpretazione.

“E’ un film che, a differenza di molti altri in cui ho recitato e maggiormente incentrati su episodi della storia del mio paese, si concentra sulla figura umana nel suo sviluppo e nella sua maturazione mentale e caratteriale”, dice l’artista con l’aiuto della sua interprete; dichiara inoltre che con questa pellicola è arrivato alla settima collaborazione con il regista Im Kwon­taek, che “ammiro molto e ha girato numerosi lungometraggi celebri a livello internazionale, continuando con passione il suo lavoro pur avendo ormai superato gli ottant’anni. Purtroppo io non ho molti ricordi di lui perché ci ho lavorato quasi sempre quando ero giovane, ma ciò non toglie che lo stimo molto; ci lega una forte amicizia.”

Aung San Su Ki_bambino

Ovviamente non può passare inosservata il gran numero di film a cui ha preso parte e sorge spontanea la domanda riguardo ad un particolare ruolo a cui si è affezionato: tuttavia secondo Ahn Sung­ki “è difficile scegliere, sono soddisfatto di quasi tutti i personaggi che ho interpretato: comunque voglio credere che la pellicola a cui più mi appassionerò sarà la prossima. Posso comunque dirvi che mi sento maggiormente coinvolto nel recitare nella parte di antagonisti, persone con molti lati oscuri, anche famose, che richiedono maggiore concentrazione e obbligano l’attore ad entrare maggiormente nel personaggio. Mi soffermo molto anche sulla sceneggiatura, che rappresenta la mia prima preoccupazione quando mi offrono un ruolo: raramente mi sono fidato istintivamente dei registi, per me il copione viene prima di tutto”.

cinema giapponese-firenze

Non mancano riferimenti alla situazione politico­sociale del suo paese e al rapporto con il cinema straniero: “negli ultimi anni la situazione è radicalmente cambiata, poiché sono stati fatti molti passi avanti dal punto di vista cinematografico con la progressiva eliminazione della censura. Questo è un vantaggio non solo per me, ma soprattutto per i giovani attori emergenti che cercano di farsi un nome e che adesso sono sempre più spesso presi a lavorare in film stranieri, principalmente americani, anche se per il momento solo in ruoli di secondo piano. Spero che questa tendenza possa rafforzarsi ulteriormente nei prossimi anni. Questo ovviamente fa sì che arrivino in Corea film prodotti all’estero, nonostante siano quasi esclusivamente quelli di Hollywood: ho notato comunque che adesso di tanto in tanto sono diffuse anche pellicole francesi ed italiane, sebbene si possa fare molto di più in termini di scambi culturali tra i nostri paesi”.

C’è tempo anche per sapere qualcosa della sua vita privata: “è difficile per me parlarne, proprio per il fatto che sono un attore. Amo molto la mia famiglia e cerco di stare con loro ogni volta che mi è possibile al di fuori dei miei impegni lavorativi. Riesco ad ottenere la felicità recitando nei panni dei personaggi dei miei lungometraggi: mi piace il mestiere del recitare in sé, senza preoccuparmi troppo del successo e della fama che ne derivano”.

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Posted by on 24 Marzo 2015. Filed under Cinema,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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