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Dai romani al Novecento: gli scavi archeologici per i lavori della tramvia svelano la storia di Firenze

Firenze – Uno spaccato della storia di Firenze dall’epoca dei romani fino ai primi del Novecento che consente di comprendere meglio l’evoluzione del paesaggio urbano: è quanto emerso dagli scavi archeologici, effettuati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’area metropolitana di Firenze Prato e Pistoia, durante i lavori di realizzazione della linea 2 e 3 della tramvia.

I risultati degli scavi archeologici per i lavori della tramvia di Firenze sono stati illustrati durante la conferenza stampa di presentazione di TourismA 2018, il salone dell’archeologia e del turismo culturale, in programma dal 16 al 18 febbraio nel capoluogo toscano

Come spiegato dal soprintendete, Andrea Pessina, gli scavi hanno permesso di chiarire alcuni aspetti cronologici dell’evoluzione della planimetria di Firenze nel corso dei secoli, soprattutto per quanto riguarda l’area immediatamente fuori dalle mura della città.

“Quanto emerso ci ha permesso di conoscere meglio l’ecosistema urbano sviluppatosi lungo la via di uscita che, tra I e II sec d.c., portava da Firenze verso le attuali Sesto e Calenzano: un’area che appare caratterizzata soprattutto dalla presenza di strutture commerciali – spiega Monica Salvini, responsabile del cantiere di scavo – In particolare, nell’attuale piazza Adua sono emersi evidenti resti di una “follonica”, un’antica lavanderia, mentre in piazza dell’Unità, dove stiamo ancora scavando, le strutture sono più difficili da interpretare ma fanno pensare comunque a realtà commerciali, per la presenza di numerosi pozzetti per la fusione”.

Se alle porte dell’antica Firenze si erano sviluppate attività commerciali, allontanandosi verso Sesto invece avevano trovato spazio le necropoli. “In particolare, tra viale Redi e l’angolo con viale Belfiore, è emersa una necropoli di cui avevamo già testimonianza grazie agli scavi effettuati nell’ottocento dall’archeologo Gian Francesco Gamurrini, durante i lavori per la costruzione della via ferrata, che andava dalla Stazione Maria Antonia alla Leopolda – prosegue la dott.ssa Monica Salvini – Tra le particolarità emerse, abbiamo rinvenuto la prima testimonianza a Firenze del rito sepolcrale del bustum, ovvero l’inumazione del defunto direttamente nel luogo di sepoltura”.

Le strutture sepolcrali hanno restituito una notevole quantità di materiale che formava i corredi funebri: da balsamari in vetro, a ceramiche sigillate, a specchi e lucerne, datate tra I e II sec d.c. Il materiale di scavo è in fase di catalogazione e dovrà poi successivamente essere restaurato. Il progetto è quello di realizzare, al termine dei lavori della tramvia, una mostra dove illustrare quanto emerso.

“L’idea non è solo quella di presentare gli oggetti rinvenuti duranti gli scavi archeologici per i lavori della tramvia ma soprattutto di illustrare i cambiamenti subiti dal paesaggio di questa parte di Firenze, compresa tra piazza Santa Maria Novella, San Lorenzo e la Fortezza da Basso, dai tempi dei romani fino agli anni ’30 del Novecento – conclude Monica Salvini – Non tutti sanno, ad esempio, che per i lavori di realizzazione della stazione di Santa Maria Novella, effettuati da Michelucci, un’intero quartiere della città venne stravolto, con l’abbattimento di molti edifici, così come avvenne a Roma per la via dei Fori Imperiali: la mostra permetterebbero di rivelare ai fiorentini aspetti della loro città che non tutti conoscono”.

Gli scavi archeologici per i lavori della tramvia a Firenze sono solo una parte di quelli in corso in Toscana: di questi e di molte altre indagini archeologiche nel mondo, si parlerà a Tourisma 2018 con la presenza di oltre duecento relatori. Tra i temi di questa edizione, l’attività delle missioni archeologiche italiane all’estero con focus particolari su Armenia, Pakistan, Arabia Saudita, Eritrea e Tunisia, un convegno sui Longobardi in Italia e un focus sulla cosidetta archeologia extraterrestre.

Oltre 100 saranno invece gli espositori che proporranno itinerari culturali a pubblico e operatori turistici, oltre al 1 workshop del turismo culturale in Italia e ad appuntamenti per adulti e bambini. Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito della manifestazione.

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Posted by on 8 febbraio 2018. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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