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Massaggi a luci rosse scoperti dalla Guardia di Finanza di Firenze

Firenze – Un vero e proprio giro di prostituzione, nascosto dietro la facciata dell’ennesimo centro benessere: è quello scoperto dalla Guardia di Finanza, nella zona di Campo di Marte, a Firenze.

Grazie ad una serie di approfondite indagini, le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’attività del Centro, gestito da una cinese di 46 anni: due donne dipendenti, anch’esse di etnia cinese, si presentavano ai clienti in abiti succinti per effettuare il massaggio; una volta finita l’ora, facevano intendere ai clienti la possibilità di ricevere una prestazione sessuale, parziale. Costo complessivo del “servizio”: 50 euro. A confermare la ricostruzioni dei fatti sono stati i clienti stessi.

Il fenomeno dei centri massaggio, soprattutto gestiti da cinesi, che nascondono invece case di prostituzione non è nuovo: a testimoniarlo sono stati anche servizi come quello mandato in onda dalla trasmissione Le Iene qualche mese fa. Nel caso scoperto dalle Fiamme Gialle fiorentine, la titolare adescava le ragazze, per lo più trentacinquenni e tutte prive di abilitazione specifica, tramite annunci che pubblicava su quotidiani e riviste. Per assicurarsi un “giro” continuo di ragazze sempre nuove le teneva per pochi mesi: oltre a dividere il ricavo del singolo massaggio con loro (60% alla titolare e 40% a chi lo effettuava) le “ospitava” per tutto il periodo.

Il centro, aperto 24 ore su 24, aveva mediamente tra i 10 ed i 15 clienti al giorno. Secondo quanto appurato dalla Guardia di Finanza, i clienti, per lo più italiani, liberi professionisti, sposati e con un’età media di 45 anni, conoscevano perfettamente il tipo di trattamento fornito dalle ragazze.

Il locale era distribuito su due livelli: per rendere l’ambiente riservato la titolare aveva realizzato abusivamente, con tramezzi in cartongesso, tre cabine, dotate di letto. L’attività veniva pubblicizzata sul sito internet del centro che in meno di due anni, ha realizzato oltre 19.000 contatti.

La quarantaseienne è stata denunciata per “gestione di casa di prostituzione” ed “abuso edilizio” e multata per oltre 8mila euro, mentre il centro è stato sequestrato.

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Posted by on 25 Marzo 2010. Filed under In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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