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Il popolo del Firenze Rocks 2018: 210.000 uniti dalla passione per il rock

firenze rocks 2018

C’è chi è arrivato dalla Germania e ha dormito in auto, chi si è portato la tenda ma molti hanno unito la passione per la musica alla possibilità di godersi Firenze e la Toscana: è il popolo del Firenze Rocks 2018, una folla di 210.000 persone, secondo i dati del Comune di Firenze, che dal 14 al 17 giugno, ha invaso la Visarno Arena, alle Cascine, per la II edizione del festival organizzato da Nozze di Figaro e Live Nation.

Sono stati infatti 70.000 gli spettatori ai concerti di Foo Fighters e Guns’ N Roses, entrambi sold out, mentre 40.000 hanno seguito la serata degli Iron Maiden e 30.000 quella finale con Ozzy Osbourne.

Una moltitudine così varia dal punto di vista anagrafico e sociale non può però essere ridotta solo ad un numero: nei quattro giorni del festival, sotto il sole della Visarno Arena, infatti si sono incontrate storie provenienti da tutto il mondo, unite dalla passione per la musica rock.

popolo del firenze rocks 2018

Dagli USA al Sud Africa, camminando nel prato in attesa dei concerti è stato possibile incontrare persone provenienti da gran parte del globo ma soprattutto dall’Europa: tedeschi, inglesi, spagnoli, danesi, polacchi.

La maggior parte però è arrivata dall’Italia: dalla Sardegna (perchè, come mi ha spiegato un ragazzo dal sud dell’isola, “Siamo una regione molto rock ma purtroppo da noi non ci sono eventi del genere”) dall’Emilia Romagna, VenetoAbruzzo, Lazio, Campania e Sicilia, come gli amici di Ispica con i quali non è mancato uno scambio di idee sulle potenzialità della loro isola e la promessa di tornare presto a visitare il ragusano.

Le età del popolo del Firenze Rocks 2018 sono apparse piuttosto varie: se per Guns’ N Roses e Foo Fighters le facce hanno mostrato un pubblico tra i venti e quarant’anni, con gli Iron Maiden l’età si è alzata fino ad arrivare alla coppia di motociclisti di oltre 50 anni arrivata da Milano per la serata finale con Ozzy Osbourne.

Tante le famiglie con bambini, questi ultimi dotati di cuffie per proteggere le orecchie: come la simpaticissima coppia arrivata per i Foo Fighers da Genova, con la bimba di pochi mesi che, oltre ad enormi cuffie gialle, sfoggiava anche un paio di occhiali da sole rosa shocking…molto rock!

attesa del concerto

Tanti anche i viaggiatori solitari, quelli che non si spaventano all’idea di  seguire da soli i propri beniamini. C’è chi ha dormito in ostello, per abbattere i costi e seguire tutti 4 e i concerti, tanti invece hanno utilizzato servizi di pullman organizzati per accompagnare i fan agli eventi musicali e riportarli subito a casa nella notte, “perchè domani si va a lavoro”!

In generale, l’organizzazione del Firenze Rocks sembra essere piaciuta: stando ai commenti raccolti, quella di Firenze risulterebbe essere una delle migliori organizzazioni in Italia, non solo per la location (immersa nel verde e vicina al centro città) ma anche per i servizi, a cominciare dal parcheggio di Villa Costanza e dal collegamento con la tramvia. Apprezzata anche la presenza di più tensostrutture rispetto allo scorso anno, che hanno permesso di trovare refrigerio nelle ore più calde e le tante attività allestite per trascorrere il tempo.

Non sono mancate però alcune lamentele: quella più ricorrente è stata sui token, lo strumento di pagamento interno alla Visarno Arena, ormai una realtà consolidata per gli eventi di questo tipo. Per molti il limite di 15 euro per il cambio è ritenuto eccessivo ma la gran parte delle persone ascoltate li ritiene comunque un ottimo strumento per combattere l’evasione fiscale.

strutture alla visarno arena

Da registrare anche qualche lamentela sulla città di Firenze: cara per i prezzi ma soprattutto non è piaciuta la contemporaneità di Pitti Immagine che ha reso difficile trovare un letto all’ultimo minuto e ha costretto molti a trovare posto nei dintorni della città.

Gran parte del popolo del Firenze Rocks 2018 sembra anche aver unito la passione per la musica alla possibilità di trascorrere qualche giorno in Toscana: diverse tra le persone incontrate, infatti, sono rimaste a Firenze dopo il concerto per visitarne i musei e assaggiare la “fiorentina”, mentre altre, come una coppia di Verona ha scelto il festival per abbinarci un weekend all’Isola d’Elba.

concerto ozzy osbourne

Insomma, la seconda edizione del Firenze Rocks ha consacrato il successo dell’iniziativa: ora il Comune di Firenze attende di conoscere i dati dello studio sull’impatto economico che era stato annunciato in conferenza stampa e che sarà elaborato da Camera di Commercio, Irpet e Centro Studi Turistici di Firenze.

Come spiegato dalla vicesindaco, Cristina Giachi, infatti, “L’anno scorso abbiamo toccato con mano ma senza averne una quantificazione precisa, come il rock sia un grande aggregatore economico oltre che sociale: da qui la scelta di far quantificare agli esperti l’impatto di una manifestazione che mette Firenze nei grandi cartelloni della musica live nel mondo”.

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Posted by on 18 Giugno 2018. Filed under In primo piano,Musica,Musica, cinema e spettacoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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