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I cori dei tifosi raccolti nel libro del fiorentino Leonardo Colapietro

 

libro colapietro

Firenze – Non seguo il calcio ma ho sempre vissuto a Firenze e ho sentito ripetere i cori dei tifosi viola dai miei compagni fin dalle elementari e se conosco i nomi di molti calciatori e alcune loro prodezze è proprio grazie a quei cori.

Li ho trovati fin d’allora divertenti e nelle loro rime anche quelle più ingenue mi sembra sia racchiuso lo spirito più verace della nostra città. La pensa così anche il giornalista fiorentino, Leonardo Colapietro appassionato di calcio che ai “cori da stadio” ha dedicato un libro piacevole “Chi non canta…resti a casa canti e cori ultras” edito da Bradipolibri Editori.

Nel libro non ci sono solo i cori viola. Il testo come spiega lo stesso autore descrive il meglio della creatività di tutte le curve italiane ma niente paura non si tratta di un’opera sociologica ma piuttosto di una sorta di divertente ”fenomenologia” del coro da stadio e del tifoso.

Ci siamo fatti raccontare da lui, qualche curiosità sul libro.

Come ti è venuto in mente di dedicare un libro ai cori da stadio e come hai lavorato per mettere insieme tante testimonianze?

L’idea mi è venuta leggendo il libro di Militello sugli striscioni divenuto un cult. Perchè non fare la stessa cosa con i cori? Anche se un coro su di un libro non rende come ascoltarlo allo stadio. Però rende l’idea complessiva di come si vive il tifo nel nostro paese, dove spesso i cori sono contro, una cosa che negli altri paesi è abbastanza rara.

Quali sono state le tue fonti visto che raccogli i cori delle tifoseria di tutta Italia?

Internet in questo senso è un pozzo senza fondo, ci potete trovare persino i file audio registrati dei cori in molti casi. Si vede che alla gente piace riascoltarsi a casa. Ci sono tantissimi siti di tifosi per ogni squadra e per ogni gruppo di essi dove si trova di tutto.

 I cori a quali anni si riferiscono?

Il tifo organizzato, così come lo conosciamo noi, è un fenomeno abbastanza recente. Diciamo che nasce nella seconda metà degli anni ’60, pensiamo che il calcio si gioca in Italia da inizio secolo scorso. Ovviamente la maggior parte sono recenti, ma alcuni risalgono agli anni ’70 quando il tifo diventa quello che è ai giorni nostri .

Quali giudichi i più divertenti, tra quelli che si possono scrivere, e a questo proposito quanti ne hai dovuti censurare?

Censurare tantissimi, come ti avevo già detto in Italia si pratica volentieri più il tifo contro che a favore, con toni spesso pesanti. Ogni curva ha le proprie caratteristiche che rispecchiano spesso il carattere di una città. Personalmente mi faceva sorridere il coro dei napoletani che faceva “pagaci le tasse”, o “Milano pagaci le tasse” che è da indagine sociologica. Vallo a spiegare a un olandese un coro così.

Come è cambiato in questi anni il tifo da stadio?

Intanto non c’è più lo striscione selvaggio, anche se a volte capita di vederne di non autorizzati. Prima erano tollerati, ora molto poco. Anche sul versante cori i tifosi devono stare più attenti pena la chiusura delle curve come talvolta è successo nei casi più gravi. Sono un fenomeno piuttosto recente invece i cori razzisti verso i giocatori di colore. In italia ne abbiamo avuti sin dagli anni ’60 ma solo nell’ultimo decennio è venuto fuori da noi, sintomo di un paese che cambia, in peggio.

Le differenze più salienti tra i cori delle squadre italiane?

Ogni città ha il proprio carattere e ogni curva lo rispecchia. Spesso la politica entra nello stadio, e tutto ciò incide sul modo di “esprimersi”. Curve come quella del Livorno o della Lazio per citarne due, sono molto politicizzate e quando i colori non coincidono sono scintille per usare un eufenismo, che spesso va al di là della partita stessa.

Tra tutti qual è il tuo preferito e perché?

Sono tifoso della squadra della mia città, la Fiorentina, pur non sono mai stato un gran frequentatore della curva se non in modo occasionale. Quindi se devo scegliere, ne scelgo uno che rappresenta perfettamente Firenze e la sua storia che si rifà al saluto dell’Araldo della Signoria prima di ogni partita del calcio in costume: “State attenti al comando, badate a voi! Le armi in pugno, gridate con me. Fiorentina alè”. E’ un coro che mi emoziona sempre.

Per chi fosse interessato dove può trovate il libro?

Potete richiederlo alla Feltrinelli prenotandolo, oppure nelle librerie on line isbn, libreria universitaria, Hoepli, dello sport e sul sito della casa editrice Bradipolibri.

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Posted by on 2 aprile 2014. Filed under In primo piano,La Biblioteca di O3. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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