Informativa sull'uso dei cookie

Archivi

Destinazione Toscana 2020: il turismo in Toscana punta su sostenibilità, partecipazione e digitale

Una regione che negli ultimi anni non ha risentito della crisi, mantenendo la quota di mercato del 2008 (2,1%), grazie ad un turismo per lo più culturale e balneare: è la fotografia della Toscana, scattata dal CIRT, Centro Interuniversitario di ricerca sul turismo dell’Università di Firenze, durante l’evento di presentazione di Destinazione Toscana 2020, documento strategico che fissa le linee guida per la promozione del turismo regionale nei prossimi anni.

Il documento è stato presentato oggi in un evento pubblico al Cinema Teatro della Compagni di Firenze alla presenza di politici, operatori del settori, enti locali e associazioni.

Secondo i dati presentati, il 40% delle presenze annuali in Toscana (44,5 mln) si concentra nelle città d’arte (15.1 mln) e nelle due città termali (2.3 mln), un altro 40% nelle località balneari mentre il rimanente 20% si distribuisce nel resto della regione. Un turismo che ha nella componente straniera un elemento di forza, con una crescita tra 2000-2015 del +38%.

Molto buoni appaiono anche i dati del 2017: secondo un’indagine presentata da Toscana Promozione Turistica, su un campione di quasi 900 questionari compilate da operatori del settore ad aprile, il 68% ha dichiarato che le prenotazioni per l’estate sarebbero in crescita, in particolare nei luoghi termali.

Un turista che, sempre stando agli operatori intervistati, usa sempre più gli strumenti online non solo per prenotare ma anche per informarsi.

Se in questi anni la Toscana si è ritagliata un ruolo di leadership nel panorama del turismo è anche vero che questo ha portato la regione a confrontarsi con nuove problematiche: dai massicci flussi di arrivi concentrati in alcune città, all’avvento della sharing economy.

Inoltre, l’affermarsi di una tipologia di turista sempre più mutevole, desideroso di nuove esperienze, esigente e digitale, pone per il presente, e ancor più per il futuro, nuove sfide.

Da queste riflessioni è nato il percorso che ha portato all’elaborazione del piano strategico Destinazione Toscana 2020, promosso da Toscana Promozione Turistica e realizzato dal gruppo di lavoro messo insieme da CIRT: Centro Studi Turistici di Firenze, Irpet e Fondazione Sistema Toscana.

Il documento fissa obiettivi, strategie e modelli per mettere in atto, nei prossimi anni, una nuova politica del turismo, basata su alcuni concetti principali: sostenibilità, partecipazione e digitalizzazione.

A fissare gli strumenti di lavoro è la nuova legge sul turismo, approvata dalla Regione Toscana nel 2016: se a dirigere politiche e promozione sarà la Regione Toscana, un ruolo chiave saranno chiamati a svolgerlo proprio i comuni, che dovranno fare squadra, creando aggregazioni o per territorio o per prodotto turistico (wedding, sport, cammini etc). A supportarli ci sarà Toscana Promozione Turistica, lo strumento di promozione e valorizzazione del turismo regionale.

E se ormai turismo fa rima con digitale, non poteva mancare nel documento Destinazione Toscana 2020 una parte dedicata allo sviluppo dell’ecosistema digitale: un insieme di tecnologie e strumenti a disposizione del turista che potrà usarli per vivere al meglio il proprio viaggio ma anche degli operatori, per offrire servizi migliori e raccontare i propri territori.

Tra gli strumenti a disposizione, un ruolo centrale verrà rivestito dal nuovo portale ufficiale del turismo, visittuscany.com: un portale che, come ha annunciato da Paolo Chiappini di Fondazione Sistema Toscana, permetterà all’utente non solo di effettuare ricerche ma anche di conoscere meglio il territorio toscano, rilanciando un’identità digitale forte della nostra regione.

Il nuovo portale dovrebbe vedere la luce a giugno 2017.

“Destinazione Toscana 2020 fissa le linee guida per i prossimi anni e costruisce un vero e proprio metodo di lavoro – ha concluso Stefano Ciuoffo, assessore al turismo della Regione Toscana – La Toscana ha competenze straordinarie in tema di turismo ed è arrivato il tempo di fare squadra. Se ogni realtà locale non capirà di essere un tassello di una visione più ampia non riusciremo però a vincere la partita”.

Condividi il post

Google1
Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 12 Maggio 2017. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.