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BIT 2017: dai viaggi green a quelli arcobaleno, le principali tendenze dal mondo del turismo

Crisi economica e terrorismo non fermano la voglia di viaggiare: la conferma arriva da BIT 2017, la Borsa internazionale del turismo, che si è tenuta dal 2 al 4 aprile a Milano.

Nuova sede, da Rho a Fiera Milano City, per ospitare 16.353 incontri di match-making (+13%  rispetto al 2016), con 2.000 espositori e 1.500 top buyer italiani ed esteri, oltre a più di 200 travel blogger e 2.000 esponenti dei media accreditati.

Se BIT 2017 ha ridimensionato la sede espositiva, ad aumentare sono stati gli incontri e i panel dedicati al settore del turismo: dalle presentazioni di ricerche e studi a incontri formativi sull’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione. Impossibile riuscire a seguire tutti gli appuntamenti che si sono svolti nell’arco della tre giorni, tra le sale conferenze e gli stand di regioni e paesi presenti.

Nel complesso quello che emerge però è una sempre crescente voglia di viaggi, con l’affermazione del cosiddetto turismo esperienziale e di nicchia e la sempre maggiore diffusione di nuove tecnologie, dal mobile payment, alla virtual reality alla domotica.

Secondo le analisi di GfK su dati tour operator, la tendenza degli italiani al viaggio nei prossimi mesi sembrerebbe indicare un aumento delle prenotazioni estive del +18% (febbraio 2017). La voglia di viaggi sembra non essere stata nemmeno troppo intaccata dalle vicende legate al terrorismo internazionale, almeno secondo i dati riportati sul 2016.

Inoltre, secondo la ricerca di Trivago “Metasearch Travel Trends 2017”, gli italiani amano viaggiare soprattutto d’estate: il 48% parte tra giugno e settembre spendendo circa 132 euro per una camera doppia. A prevalere è il viaggio domestico (71%): sono 7 su 10 gli italiani che trascorrono le proprie vacanze nel nostro paese e le mete più ricercate nel 2016 sono state Roma, Firenze, Milano e Venezia.

In generale, i viaggi sembrano essere sempre più green: secondo il rapporto di Fondazione UniVerde-Ipr Marketing, il 55% dei viaggiatori al momento di prenotare cerca di fare scelte che non danneggino l’ambiente, sia per quanto riguarda il soggiorno che per la tipologia di spostamenti, un dato in crescita negli ultimi anni. Grande attenzione anche ai servizi, ad esempio con la ricerca di locali con menu a km 0(91%) o con prodotti provenienti da agricoltura biologica (77%).

Se le nicchie tradizionali, come quella del turismo di lusso, continuano a crescere, segnando un +4,5 negli ultimi anni secondo l’Università Bocconi, nuove tipologie di viaggio si affermano, a cominciare dal turismo arcobaleno LGBT, ovvero lesbiche, gay, bisessuali e transgender, che ha raggiunto un valore economico stimato a livello mondiale tra i 195 i 211 miliardi di dollari l’anno.

Secondo gli studi presentati da Lanfranchi Editore e Università Bocconi a BIT 2017, il turista LGBT si presenta come molto tecnologico e con capacità di spesa più elevata della media (soprattutto gli stranieri): si avvale di internet per scegliere le destinazioni, oltre che del consiglio di amici e conoscenti, cerca relax, cultura e natura e le città preferite sono San Francisco (stranieri) e Barcellona (italiani).

Buona anche la risposta data a questa nuova tipologia di turismo dall’Europa: il 55% dei portali turistici ufficiali dei 28 paesi Europei (compreso il Regno Unito) ha già una sezione dedicata al turismo LGBT o una pagina tematica, il 28% presenta riferimenti al tema mentre solo il 17% non considera il settore. Tra i cinque paesi europei nominati, c’è anche l’Italia.

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Posted by on 5 aprile 2017. Filed under Eventi,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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