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Una notte al Museo..della Specola di Firenze

Firenze – Il rapporto tra la città di Firenze è la scienza è sempre stato molto stretto: a dimostrazione di ciò sta il fatto che proprio nel capoluogo toscano il granduca Pietro Leopoldo di Lorena, nel 1775, istituì il Museo della Specola, a Palazzo Torrigiani, considerato il più antico museo scientifico d’europa.

A ulteriore riprova di ciò è stato il successo dell’iniziativa organizzata proprio al Museo della Specola sabato 23 marzo, ovvero l’apertura straordinaria in notturna per raccogliere fondi in favore della ricostruzione del Museo della Scienza di Napoli, distrutto nelle scorse settimane da un’incendio.

Centinaia di fiorentini infatti hanno risposto all’appello lanciato dall’Università di Firenze che ha voluto organizzare un’apertura dalle 20 alle 24, con ingresso gratuito: tutto quello che veniva richiesto era un contributo libero da lasciare per la ricostruzione della Città della Scienza (a questo proposito l’Università ha fatto sapere anche che i custodi hanno prestato la propria opera gratuitamente).

Stando a quanto comunicato dall’Università di Firenze, la serata ha permesso di raccogliere oltre 4300 euro che saranno consegnati il 14 aprile al direttore della Città della Scienza di Napoli, Luigi Amodio. Un successo che non stupisce: nelle 4 ore di apertura il museo è stato letteralmente preso d’assalto da visitatori di ogni età e genere.

Adulti, tantissimi bambini, coppie o gruppi di amici (e c’è chi ha avvistato anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, giunto poco dopo le 23): tutti si sono avventurati nella visita del Museo, che oggi ospita la sezione zoologica e quella delle cere anatomiche. E’ stato possibile quindi visitare la sala degli scheletri dove sono ricostruiti gli scheletri di centinaia di animali (dalla balena, all’elefante, alla giraffa), il fornitissimo reparto di zoologia (dove sono conservati oltre migliaia di animali impagliati) e la sezione delle cere anatomiche (dove la presenza di manichini squartati per mostrare organi e viscere, realizzati nell’800, fanno sfigurare i più recenti CSI).

Per l’occasione sono state aperte anche alcune parti del museo di solito chiuse o comunque di non facile accesso: come la bellissima Tribuna di Galileo, voluta da Leopoldo di Lorena nel 1841 in occasione della terza riunione degli scienziati Italiani (e definita il principale monumento tardo-neoclassico fiorentino) e il Torrino, la parte utilizzata dagli scienziati per l’osservazione del cielo e che ospitava la stazione meteorologica di Firenze.

Per visitare quest’ultima parte di Palazzo Torrigiani, è stato necessario un po’ di attesa: l’accesso infatti è limitato a piccoli gruppi e questo ha comportato il formarsi di una lunga coda, con il progressivo arrivo dei visitatori. La curiosità non stupisce, soprattutto se si pensa che normalmente per visitarlo si paga un biglietto di 30 euro, che comprende obbligatoriamente anche la guida (in questo caso però la visita dura circa un’ora mentre quella di ieri si è limitata a un quarto d’ora a gruppo).

Insomma un’iniziativa benefica e molto utile (se si pensa soprattutto alla presenza di così tanti bambini) con un solo rammarico: l’assenza di materiale informativo soprattutto nella sala degli scheletri e nel reparto di zoologia. Non avrebbe guastato infatti la presenza di qualche depliant o opuscolo che raccontasse almeno a grandi linee la disposizione delle sale e di cosa mostrato nelle vetrine.

Se vi sete persi l’apertura straordinaria o comunque volete tornare a visitare il Museo della Specola con più calma, potete consultare orari e prezzi sul sito internet della Specola

Photogallery di Una Notte al Museo della Specola:

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Posted by on 24 Marzo 2013. Filed under Eventi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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