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Un weekend a Expo 2015 tra code, cibo e buone pratiche

code per entrare a expo 2015

Che Expo 2015 stia avendo un grande successo di pubblico, è impossibile negarlo: basta provare a visitare in questi giorni la manifestazione allestita a Rho Fiera di Milano per rimanere senza parole davanti all’incredibile numero di visitatori presenti, soprattutto nei fine settimana.

Famiglie con bimbi, anche piccolissimi, coppie, giovani, vecchi, italiani, stranieri: il pubblico di Expo 2015 è senz’altro tanto e molto vario. Solo nello scorso fine settimana, da venerdì a domenica, siamo stati in ben 629.412, numeri ufficiali forniti dagli organizzatori e da loro stessi considerati parziali per difetto. Sempre secondo Expo 2015 Spa ad oggi i visitatori totali avrebbero superato i 15 milioni.

decumano a expo 2015

Se i numeri parlano da soli, aggirandosi per il Decumano, qualche dubbio può nascere, però, sull’effettiva riuscita dell’evento dal punto di vista dei contenuti.

La presenza massiccia di così tanti visitatori e la struttura dei singoli padiglioni porta inesorabilmente al formarsi di lunghe code, tali da rendere spesso impossibile avvicinarsi ai padiglioni più gettonati! Solo nella giornata di sabato la coda per lo stand del Giappone era di 4 ore, 3.30 ore erano necessarie per visitare il Padiglione 0 mentre l’Austria a metà pomeriggio ha dovuto chiudere l’accesso per motivi di sicurezza.

coda padiglione nepal

Le code non interessano solo i grandi padiglioni: ci sono code ai chioschi, ai ristoranti, code ai bagni e persino code per bersi un cocktail alla Terrazza Martini!

In questo caos colorato e multiforme, che snerva un po’ (tanto) i visitatori e dove ciascuno cerca di sopravvivere come può (anche cercando di bypassare le code con le scale riservate allo staff!), il rischio è quello di perdersi i “messaggi” che la manifestazione dovrebbe lanciare.

padiglione brasile

Al di là della possibilità di poter assaggiare tutti i piatti del mondo, infatti, attività che di sicuro va per la maggiore, il messaggio di Expo 2015 dovrebbe essere qualcosa di più: far capire l’importanza del cibo e magari consentire una riflessione sui problemi della (mal)nutrizione nel mondo.

Non sempre però questo messaggio emerge, almeno per quello che sono riuscita a vedere…lo ammetto, non ho visto molti padiglioni: non essendo stato previsto un ingresso media, anche i giornalisti infatti dovevano fare la coda ad ogni padiglione/cluster insieme al resto dei visitatori..niente di male se le code non avessero superato i 3/4 d’ora ciascuna ma avendo in media oltre 1 ora di coda ciascuno, con punte di 4, era praticamente impossibile (fisicamente e mentalmente) vederli tutti.

Ho quindi preferito aggirarmi per il Decumano cercando di vedere il più possibile e di respirare un po’ l’aria di Expo 2015, scegliendo volta volta cluster/padiglioni con meno code.

E qualcosa di interessante, in effetti, l’ho trovata!

CLUSTER, PADIGLIONI e PROGETTI: LUCI E OMBRE DI EXPO 2015 

stand myanmar

L’idea di Expo 2015 non era male: far riflettere sul tema del cibo e della sua importanza in varie forme..non sempre però il messaggio riesce a passare.

Come ad esempio negli stand di Cuba o del Myanmar (allestiti nei cluster del cacao e del riso): nel primo ho trovato solo un paio di bar, mentre il secondo ospita sì un angolo nel quale vengono indicate le qualità di riso prodotte nel paese ma per lo più sembra di trovarsi in uno stand della mostra dell’artigianato di Firenze!

Il discorso non cambia anche per alcuni dei padiglioni: non ho trovato traccia di temi alimentari né in Turkmenistan, né in Bielorussia né in Ungheria o Moldova, dove i padiglioni sembrano essere stati creati più per mettere in evidenza le bellezze dei vari paesi.

padiglione della svizzera

Una bella eccezione, invece, è costituita dal Padiglione Svizzero: qui il tema del cibo è centrale e lo dimostra la campagna “Ce n’è per tutti?” allestita nelle 4 torri laterali, una delle iniziative più in tema che abbia trovato a Expo 2015.

Le torri, formati da 4 piani ciascuna, sono state riempite di prodotti ad inizio manifestazione: mele, acqua, caffè e sale. I visitatori sono invitati a prendere i prodotti gratuitamente: l’idea è quella di sviluppare un consumo responsabile delle risorse..più prodotti vengono presi meno ce ne sarà per i visitatori successivi.

I consumi vengono aggiornati sul sito del padiglione. (Se volete essere sicuri di visitare le Torri ricordatevi di prenotare online la visita: alle 11 di sabato mattina i biglietti erano già finiti!).

padiglione svizzera pannello biologia corpro

All’interno del Padiglione si è scelto invece di sviluppare il tema del cibo dal punto di vista della biologia del corpo umano per far capire come funziona il senso di fame, che importanza hanno gli occhi nella scelta fino ad indicare qual è lo stile di vita più adatto a ciascun visitatore; il tutto realizzato con video e giochi interattivi.

Il personale è sempre presente e arricchisce le spiegazioni dei video con dettagli e particolari: come ha fatto Roberto, il biologo che ci ha accompagnato durante tutta la visita rispondendo, con pazienza, alle varie domande.

padiglione 0

Molto interessante è anche il Padiglione Zero: dovrebbe essere propedeutico alla visita di Expo 2015 ma io sono riuscita a entraci solo alle 20 di sabato sera, quando la coda è scesa a 20/30 minuti.

Nel padiglione viene raccontata la storia dell’Umanità e il suo rapporto con il cibo, dalla nascita dell’agricoltura e dell’allevamento fino ai moderni stili di vita. In questo spazio vengono affrontati anche problemi attuali, come il rapporto tra economia e produzione di cibo, lo spreco, la malnutrizione per arrivare ad illustrare i progetti di sostenibilità ambientale promossi dall’Onu.

biodiversità a padiglione 0

Temi ripresi anche nei punti Onu diffusi su tutta l’area Expo: purtroppo questi angoli si riducono spesso a semplici panche dove riposarsi, dato che il vociare continuo e gli annunci degli altoparlanti rendono praticamente impossibile ascoltare i filmati.

Eppure sono esperienze come queste a preparare il visitatore alla comprensione, ed eventuale firma, della Carta di Milano, manifesto di Expo 2015 che vuole impegnare tutti, cittadini e Istituzioni, ad uno sviluppo sostenibile del pianeta.

case dell'acqua

In linea con questi principi sono alcuni dei progetti presenti a Expo: come le Case dell’Acqua, chioschi realizzati da Cap e Mm (gestori idrici di Milano) che consentono di erogare gratuitamente acqua, naturale o gassata, e che alla fine di Expo saranno installati nei comuni del milanese; oppure la presenza ovunque di raccoglitori per la raccolta differenziata, che dovrebbero incentivare le buone pratiche nello smaltimento rifiuti.

case dell'acqua

Fa storia a se il progetto di raccolta fondi lanciato da Cgil Cisl e Uil in favore del Nepal, che ad oggi ha superato quota 700.000 euro grazie alla generosità dei visitatori, soldi che alla fine dell’evento verranno consegnati al responsabile del padiglione del Nepal (Avrei voluto visitare anche il padiglione ma la coda era impossibile).

raccolta fondi nepal

Insomma, Expo 2015 mi è apparsa davvero come un universo multiforme: da una parte un’affollatissima Disneyland del cibo, dall’altra idee e progetti che tentano di creare consapevolezza e promuovere impegno sul tema della nutrizione…una realtà a luci e ombre!

EXPO 2015: CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE ALLA VISITA

attesa padiglione giappone

Se non temete le grandi folle e siete quindi così temerari (o solo curiosi) da voler tentare la visita di Expo 2015 da qui al 31 ottobre, ecco alcuni consigli che possono esservi utili:

Abiti comodi: procuratevi scarpe e vestiti comodi, fondamentali perchè macinerete chilometri per tutto il giorno!

No al weekend: se potete, evitate il weekend, il momento di massimo afflusso. Se proprio non potete evitarlo, puntate sulla domenica piuttosto che sul sabato.

Future Food District: è l’area creata per mostrare il supermercato del futuro. Qui è presente anche uno spazio all’aperto che si rivela piuttosto tranquillo, con prodotti alimentari a prezzi modici: insomma un angolo dove mangiare con un po’ di pace, soprattutto se riuscite ad evitare gli orari di punta!

Case dell’Acqua: sono dislocate in varie punti di Expo 2015 e sono ottime per riempire gratuitamente le bottigliette d’acqua. L’acqua è disponibile naturale e frizzante.

Corsie preferenziali: se avete con voi bambini con passeggini le code non devono farvi paura! Potrete infatti saltarle tutte, dato che i passeggini hanno accesso a passaggi preferenziali. Ovviamente l’ingresso da queste corsie è consentito anche a persone con disabilità.

Prenotazioni online: controllate sul sito di Expo 2015 gli stand che volete visitare; alcuni infatti presentano aree o attività per le quali occorre prenotazione.

Informazioni preventive: arrivare preparati non è male visto anche il caos che troverete. Il sito di Expo 2015 fornisce tutte le info utili; è possibile anche consultare i siti dei singoli padiglioni (almeno chi ne è provvisto)

Orari e biglietti: l’ingresso a Expo 2015 è dalle 9 (ingressi Merlata e Roserio) alle 23. Il consiglio è di acquistare i biglietti direttamente online così da presentarsi subito ai tornelli. Ricordate che a partire dalle 18 il biglietto di ingresso costa €5.

Se avete visitato già Expo 2015 e avete altri suggerimenti da aggiumngere, potete inserirli nei commenti!

Buona visita e…in bocca al lupo!

Photogallery di Expo 2015

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Posted by on 1 Ottobre 2015. Filed under Eventi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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