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Alla scoperta della birra artigianale italiana a Firenze

Firenze – Premetto che non sono un’esperta di birra ma ho sempre avuto un debole per questa favolosa bevanda: proprio per questo mi aveva incuriosito la serata organizzata l’8 marzo a Firenze, “God Save The Beer”, anteprima del weekend di Taste 2012, salone dedicato all’eccellenza della gastronomia, che da 7 anni si tiene nel capoluogo toscano.

Si dice birra, infatti, e si pensa subito a paesi come Belgio, Inghilterra, Germania o Irlanda, dimenticando che questa bevanda, nota già agli egizi, era di uso comune tra gli antichi romani e che ancora oggi in Italia vengono prodotte birre importante come Peroni e Moretti.

Quello che spesso si ignora però è la miriade di piccole realtà dedite alla produzione artigianale di questa antica bevanda; e proprio per conoscere alcune di esse, è stato organizzato l’evento fiorentino che si è tenuto, nei ristoranti Angels e Murate.

La serata era infatti dedicata alla degustazione di birre artigianali, prodotte da aziende, toscane e non, che hanno richiamato numerosi ospiti, curiosi di assaggiare le produzione nostrane, tra cui il vignettista, Sergio Staino.

Ovviamente i gusti sono sempre personali e premetto che non sono riuscita ad assaggiare tutte le birre presentate (altrimenti non avrei potuto riprendere l’auto per tornare a casa!), ma tra le migliori della serata, a mio parere, c’era la birra di frumento, chiamata Avenue, prodotta dalla Fattoria Bini, di Empoli. L’azienda, nata agli inizi dell’800, è nota per la produzione di vino e olio ma da gennaio di quest’anno ha deciso di provare a produrre birra, realizzando da sola tutti gli ingredienti primari. Ne sono nati tre tipi di birra, con caratteristiche diverse, tra cui appunto la Avenue, birra di frumento ad alta fermentazione, non pastorizzata, dal gusto deciso e dal sapore tostato. Peccato non aver potuto provare anche la Street, una scottish strong ale, non disponibile la sera dell’evento.

Ottima anche la selezione di birre, proposte dall’azienda “32 via dei birrai”, di Treviso, che produce birra da 4 anni: dalla più leggera Tre+Due alla deliziosa Audace, una bionda forte (8.2% volume alcolico), doppio malto, dal sapore fruttato.

Particolare nel gusto molto deciso, infine, la birra Marron, prodotta da Petrognola, azienda della Garfagnana, fatta con i marroni, tipiche castagne toscane.

Ad accompagnare le degustazioni c’erano piatti della tradizione toscana come, lampredotto, guancia, mortadella di prato, il gelato di Vivoli ma anche prelibatezza ricercate come le lumachine di mare con purè di patate dello chef stellato Giuseppe Mancino, e la milza, che mi è stata presentata come un piatto tipico di Palermo e che nonostante una certa diffidenza iniziale, devo confessare di avere molto apprezzato.

Serata piacevole e istruttiva, insomma, che ha permesso a tutti i partecipanti di scoprire prodotti non sempre facili da trovare nei circuiti tradizionali di vendita dei generi alimentari, e che invece fanno parte della produttività e creatività made in Italy.

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Posted by on 11 Marzo 2012. Filed under Eventi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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