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Vacanze 2012: Toscana tra le mete ideali ma cala il turismo nazionale

Firenze – Vacane ridotte per numero di giorni e budget e con lo smarthpone sempre a portata di mano: sono queste le caratteristiche principali che emergono dalla ricerca commissionata a SWG da Confesercenti sulle vacanze estive degli italiani nel 2012.

Per quanto riguarda la Toscana, il calo dei vacanzieri sarà del 18% dato che arriva a toccare il 20% su scala nazionale: ad influire sulle scelte delle ferie estive sono il fattore reddito (39%), la preoccupazione per la situazione economica (22%) e le tasse (10%). A salvare la stagione saranno ancora una volta gli stranieri.

“Se c’è un settore, che ha resistito, si è innovato e può competere è il turismo, specie in Toscana – ha commentato Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti Toscana – I turisti stranieri ci premiano con un crescente afflusso, le città d’arte, i borghi e le spiagge saranno prese d’assalto ma quello che verrà a mancare, e peserà nel complesso dei dati turistici, è il turismo nazionale”.

Secondo SWG sono 33,3 milioni gli italiani che andranno in vacanza nel 2012 ma erano 39 milioni appena due anni fa; 7 su 10 resteranno in Italia, mentre uno su cinque non si muoverà dalla propria regione. In cima alle mete turistiche c’è proprio la Toscana, isole e costa ma anche i piccole centri storici del Chianti e della Maremma.

In tempo di crisi cambia il modo di fare vacanza con l’aumento del “fai-da-te”: il 45% prenota il viaggio da solo (era il 43% nel 2010) e nonostante ci si orienti di media verso strutture a 3 stelle (59%) cresce di 10 punti la preferenza per alberghi a due stelle (dal 6 al 16%) mentre cala la scelta dei villaggi turistici e aumentano le preferenze nei campeggi (+7%).

La durata della vacanza si conferma sui 12 giorni medi; il 35% non supera il muro delle due settimane con il 18% che si limita ad una permanenza fuori casa di una settimana, mentre solo il 26% si orienta su vacanze più lunghe, in particolare i residenti nelle regioni del Nord-Ovest e, sorpresa, i pensionati che però sono particolarmente attenti a scegliere mete, pernottamenti e periodi compatibili con le loro risorse.

Il mese leader, torna ad essere quello di Agosto con il 55% dei vacanzieri (il 53% nel 2010), mentre un 36% resta fedele a luglio ed un 19%, vira decisamente su settembre.

Ma le conseguenze della crisi si vedono anche nel modo di fare vacanza: secondo SWG il 32% porterà con sé il computer per controllare la posta e sbrigare il lavoro, un dato in aumento del 15% rispetto al 20120.

“Nonostante il brand Toscana mostri tutta la sua vitalità, è evidente che gli effetti della crisi riducono la spesa, accorciano la durata scegliendo servizi low cost, penalizzando le strutture, soprattutto alberghi, e di conseguenza l’indotto – conclude Massimo Vivoli – Anche per questo motivo non è pensabile un ulteriore aumento dell’ Iva o di altri balzelli fiscali che darebbero un altro colpo al turismo italiano che invece necessità di promozione ed incentivi”.

Per questo Confesercenti ha chiesto al Governo, ma anche alla Regione Toscana, una sede di confronto rapida per definire una vera politica di rilancio del settore turismo.

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Posted by on 19 Giugno 2012. Filed under Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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