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Terra Futura a Firenze: dal 20 al 22 maggio si parla di consumo di beni comuni

Firenze – Nel 2010 è stato superata la cosìdetta “soglia critica del consumo globale”, ovvero il consumo di risorse naturali ha superato il tasso con cui la natura li rigenera: a sostenerlo è il Global Footprint Network, secondo quanto riportato nel Position Paper, il documento che riassume la visione politica di Terra Futura, manifestazione che si tieni ogni anno a Firenze

Giunta all’VIII edizione, Terra Futura ha come obiettivo quello di promuovere pratiche sostenibili per l’ambiente e diffondere una cultura del rispetto per la natura e il consumo dei beni prodotti. Quest’anno, a dieci anni dallo svolgimento dal Social Forum a Firenze, l’evento assume un significato tutto particolare. Tema scelto per l’edizione che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 20 al 22 maggio infatti è proprio quello della “cura dei beni comuni”: come gestire insomma le risorse della terra

“Ciò che Terra Futura chiede da anni è un nuovo contratto sociale “a responsabilità collettiva”. Le contraddizioni del modello di sviluppo attuale se da una parte generano continue crisi dall’altra hanno prodotto pratiche ed idee di economia di mercato basate sulla responsabilità, la relazione, la sostenibilità – spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, tra i promotori dell’evento – Finalmente la necessità di riconvertire l’economia in modo partecipato e democratico e in ottica ecologica e sociale, è avvertita come un’esigenza e un’opportunità concreta da parte di settori sempre più ampi della società civile”.

Con un mondo in fermento, si apre dunque una nuova fase per la più grande rete tra gli attori della società civile, che dalla I° Edizione del World Social Forum nel 2001 a Porto Alegre, invoca un cambiamento radicale per un mondo più sostenibile e solidale. Dal 6 febbraio Dakar ospiterà l’11° incontro internazionale, al quale parteciperà anche una delegazione di Terra Futura che riferirà quanto emerso proprio durante l’edizione fiorentina.

Alla Fortezza da Basso, sarà inoltre possibile trovare come sempre un ampio panorama delle buone pratiche già esistenti e sperimentate nelle nostre città e sui territori: prodotti, progetti e percorsi, frutto di scelte e azioni di vita, di governo e di impresa verso un futuro più equo e sostenibile. Ci sarà spazio per la tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, e molto altro.

L’evento propone anche un programma culturale fitto, fra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni dei diversi ambiti; e ancora numerosi workshop e laboratori, per far sperimentare ai visitatori come sia possibile declinare la sostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno.

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Posted by on 1 Febbraio 2011. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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