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Siccità: Regione Toscana vara programma per 326 opere idriche

Firenze – Impianto di dissalazione a Capoliveri; ampliamento del potabilizzatore dell’Elsa a Poggibonsi e nuove interconnessioni tra gli acquedotti di Calci: sono alcune delle 326 opere idriche che saranno realizzate da qui al 2014 in tutta la Toscana per cercare di ridurre il rischio siccità.

L’elenco degli interventi è stato fornito oggi dalla Regione Toscana, che ha varato un piano da 11 milioni di euro suddivisi in due tranche: un primo gruppo di opere urgenti che saranno realizzate entro fine 2012; un secondo gruppo con gli interventi che saranno pronti per la fine del 2014.

Il primo gruppo prevede 180 interventi per un valore totale di 27 milioni di euro e tutti avranno totale copertura finanziaria da parte dei gestori, grazie alle risorse della tariffa del servizio idrico integrato; il secondo stralcio prevede 115 opere (con coperte interamente) più altre 31 (con copertura parziale al momento) per un totale di oltre 85 milioni di euro.

Tra le opere da realizzare entro il 2012 c’è l’impianto di dissalazione a Mola (Capoliveri), all’Isola d’Elba; il potenziamento della tubazione a Badia a Coneo (Valdelsa/San Gimignano); le nuove interconnessioni fra acquedotti diversi a Calci (Valdera); l’interconnessioni tra acquedotti a Capannori, in lucchesia; l’ampliamento del potabilizzatore dell’Elsa a Poggibonsi.

Per quanto riguarda l’attuale situazione idrica della Toscana, secondo i dati della Regione al momento si registra un calo di tutte le risorse per la prolungata assenza di piogge: in particolare, l’invaso di Bilancino è a quota 47 mln di metri cubi, su un totale di 69 mln; Montedoglio è a quota 51 mln di metri cubi, su un totale di 72 mln; Cerventosa (Cortona) e Astrone (Chianciano) sono invece praticamente esauriti.

Infine la situazione dei fiumi in Toscana che in generale registrano livelli nella media degli ultimi 15 anni, anche se, conferma la Regione Toscana, nella seconda metà del mese di giugno c’è stato un significativo abbassamento in particolare nei bacini centro-meridionali: le situazioni più critiche sono l’Ombrone nel grossetano e l’Elsa.

Nel frattempo i comuni toscani corrono ai ripari per tentare di risparmiare più acqua possibile: aumenta ogni giorno il numero delle ordinanze per la restrizione dell’uso di acqua potabile. Tra i Comuni già interessati anche Firenze, Pisa, Lucca, Grosseto Pistoia.

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Posted by on 17 Luglio 2012. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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