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Ri-prodotti: la Regione Toscana investe sul riciclo di plastica e vetro

Firenze – Promuovere il riciclo di vetro e plastica e favorire la diffusione sul mercato dei prodotti ottenuti da questi materiali: è l’obiettivo dei tre protocolli d’intesa siglati oggi da Regione Toscana, Anci e Conai, insieme a Revet e Co.Re.Pla. Per farlo la Regione si è impegnata con oltre 3 milioni di euro, provento dell’ecotassa per la raccolta differenziata, che andranno ai Comuni in forma di incentivi economici per permettere l’aumento della quota di acquisti verdi e serviranno anche a finanziare il riutilizzo dei materiali.

In sostanza infatti l’obiettivo è quello di incentivare la produzione da vetro e plastica di oggetti riciclati che verranno poi acquistati e impiegati dai Comuni.

“Questi accordi rappresentano un impegno nuovo perché per la prima volta destiniamo una parte di introiti dell’ecotassa all’incentivo di acquisti verdi, una tappa importante per lo sviluppo del riciclo – ha detto l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini – In Toscana non brilliamo per questo tipo di azioni ma siamo convinti che con aiuti concreti possiamo dar quella spinta in più necessaria a sostenere le richieste dei Comuni e quindi il mercato”.

Per quanto riguarda la plastica l’accordo garantisce il riciclo del plasmix, materiale ottenuto da Revet grazie al trattamento delle plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate in 219 comuni della Toscana, per la produzione di arredamenti per esterni, pannelli fonoassorbenti, profilati cavi per prefabbricati, pallet, con l’aggiunta di prodotti “consumer” destinati al mercato dei casalinghi.
In questo caso, la Regione destinerà il 15% dei proventi dell’ecotassa, per un 1 milione di euro, a sostegno dei Comuni per gli acquisti verdi di prodotti in plastica riciclata. Revet e Corepla si impegnano invece nell’attività di ricerca applicata per sviluppare i progetti già avviati e promuovere sul mercato i Ri-prodotti dal Plasmix.

Per il vetro invece la Regione stanzierà un altro milione di euro, a sostegno dei Comuni per l’utilizzo nelle opere pubbliche di materiali contenenti vetro, e un ulteriore milione di euro, sempre destinato ai Comuni, per sostenere gli investimenti che i gestori dovranno avviare per passare entro 5 anni alla raccolta monomateriale del vetro. Circa 80mila euro saranno infine destinati alla ricerca applicata per individuare nuovi utilizzi del vetro non destinabile alle vetrerie, come la realizzazione di piastrelle, l’uso in bioedilizia e l’uso come materiale inerte.

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Posted by on 18 Gennaio 2011. Filed under Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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