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A Prato l’incontro sulla crisi del distretto tessile

Prato – In Toscana la città di Prato, cuore del manifatturiero, ha subito più di altre la crisi economica di questi anni poiché il sistema produttivo era già stato insidiato nel suo cuore, il tessile, dai profondi cambiamenti strutturali in atto a livello mondiale.

Proprio per questo i problemi della realtà pratese e il tema del rilancio e dello sviluppo del distretto tessile, il sostegno e la riqualificazione del sistema delle imprese e la difesa del reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi, sono fra le priorità delle politiche economiche della Regione.

A dirlo è stato oggi l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini nel corso dell’incontro svoltosi a Palazzo Buonamici, sede della Provincia.

Sarà il prossimo Piano regionale di sviluppo, che sarà approvato entro aprile, ad evidenziare in maniera organica le linee di intervento per la legislatura.

Ma non è da oggi che l’attenzione per questa realtà è alta e lo dimostrano le iniziative già finanziate e quelle in cantiere, a cominciare dal Progetto integrato per lo sviluppo della realtà pratese che sarà presentato nei prossimi giorni dal presidente Enrico Rossi.

“Si tratta di un’iniziativa unica – ha spiegato Simoncini – che non è mai stata sperimentata, fino ad oggi, per nessuna delle altre realtà regionali”.

Intanto a Prato, anche se vanno presi con la dovuta cautela, si avvertono i primi timidi segnali di un’inversione di tendenza. Li rilevano i dati dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro e l’approfondimento svolto dal Settore lavoro su dati Istat e Unioncamere e Unione industriale pratese.

E’ soprattutto l’export a registrare un incremento. Nel terzo trimestre 2010 è stato del 23,2%, finalmente un valore positivo che, rispetto l 2008, prima della crisi, risulta essere di +10,9%. Fra i settori più dinamici, si segnalano i tessuti ortogonali, filati per maglieria, tessuti a maglia, confezioni e abbigliamento.

Sul fronte occupazione, se ancora la disoccupazione resta superiore alla media regionale, con un tasso 2010 che si prevede attestato sull’8% contro il 7,2 del 2009 , i dati sul terzo trimestre 2010 segnalano una crescita nel numero degli avviamenti, aumentati del 22,9%, a fronte di un aumento del 4,9% toscano. I settori con più movimenti sono abbigliamento, servizi, commercio.

Ancora negativo invece il saldo fra avviamenti e cessazioni del settore tessile, come pure per le costruzioni, maglieria, metalmeccanico.

I contratti prevalenti sono quelli a tempo determinato, a progetto, part time.

Importante il fatto che il 54% delle assunzioni ha riguardato donne che, per la prima volta dopo anni sembrano finalmente recuperare terreno.

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Posted by on 7 Febbraio 2011. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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