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Parco agricolo della Piana e aeroporto di Firenze: presentate le novità

Firenze – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha presentato la variante di integrazione al Pit per la definizione del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell’aeroporto di Firenze.

Un atto che dopo l’adozione da parte della giunta regionale viene consegnato al consiglio e che segue di 24 ore un’altra decisione di grande rilievo: l’accordo dei soci pubblici delle due società di gestione degli scali di Firenze e di Pisa, AdF e SAT, per la costituzione della holding destinata al governo del sistema aeroportuale toscano.

“Il Parco della Piana, oltre 7000 ettari di aree verdi e agricole nel cuore della Toscana centrale – ha spiegato Rossi – sarà uno dei parchi più grandi d’Europa. Con questo strumento decidiamo che per il futuro quest’area non sarà cementificata, così come nel passato furono salvate le colline fiorentine”.

“Abbiamo poi studiato l’impatto delle diverse tipologie di pista aeroportuale – ha aggiunto – scoprendo che l’ipotesi della cosiddetta parallela-convergente perfino migliora l’esistente per quanto riguarda la qualità dell’aria e l’esposizione al rumore. Abbiamo dettato anche le condizioni entro cui può avvinire la realizzazione della nuova pista, monodirezionale e senza pista di rullaggio, e le mitigazioni ambientali che il proponente il progetto dovrà comunque realizzare. Progetto su cui, abbiamo deciso, si svolgerà un dibattito pubblico”.

Il presidente Rossi ha anche replicato alle critiche per l’ingresso della Regione nel pacchetto azionario di AdF. “Abbiamo agito – ha detto – con il buon senso del padre di famiglia che investe un gruzzolo in una impresa interessante. E’ poi la società stessa, non certo la Regione, a farsi carico degli investimenti. Penso che la Regione debba essere ancora più presente in AdF per favorire il processo di integrazione. Del resto il mandato che ci ha consegnato il consiglio prevede che si possa arrivare fino al 15% del pacchetto azionario e oggi siamo al 5%”.

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Posted by on 28 Febbraio 2013. Filed under Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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