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Occupazione toscana: gli strumenti della Regione per tamponare la crisi

Firenze – Se si parla di occupazione e di lavoro i proverbi popolari non calzano bene perché in questo caso “mal comune non fa mezzo gaudio”; e se le performance della Toscana sono migliori rispetto alle altre regioni italiane, non c’è, certo da stare allegri.

Secondo i dati Istat, usciti venerdì e rielaborati in chiave toscana dall’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro nel secondo trimestre del 2012, gli occupati si attestano su 1.566.000 e l’evoluzione occupazionale tendenziale è stata in Toscana del +0,2%, migliore di quella italiana, ferma al -0,2%.

Il tasso di occupazione si attesta sul 64%: era 63,9% nel II trimestre 2011. Ma nel secondo trimestre dell’anno, le persone in cerca di impiego sono state 130mila, 30mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011.

Per capire che la situazione è critica, ha spiegato l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, basta guardare i numeri che riguardano la cassa integrazione: a fine luglio 2012 le ore sono aumentate del 50% rispetto all’anno precedente.

Di fronte a questo scenario la Regione, nonostante i tagli imposti dalla “spending review”, conferma gli interventi a sostegno dell’occupazione in particolare per i giovani, le donne e lavoratori vicino alla pensioni; interventi che fino ad oggi hanno interessato 5000 lavoratori.

Simoncini ha spiegato che tra le misure più utilizzate dalle aziende ci sono stati i  “contratti di solidarietà”. Fino ad oggi sono state liquidate 206 domande di contributo. L’integrazione della Regione consente ai lavoratori di compensare la retribuzione, ridotta in seguito al minore orario di lavoro, fino a raggiungere il 90% dello stipendio.

La Giunta, ha inserito uno stanziamento ulteriore nell’ultima variazione di bilancio: 1 milione e 100 mila euro che vanno ad aggiungersi al milione ancora disponibile e che serviranno a fare fronte alla crescente domanda di questi contratti.

Per quanto riguarda i giovani, con la misura GiovaniSì sono stati attivati tirocini pagati per 3000 ragazzi e ragazze.

Certo non sono misure che invertono la tendenza negativa, ha detto l’assessore, e non sono ricette definitive; si tratta di un contributo che si accompagna all’azione politica generale della Regione.

A proposito di aziende e lavoro, l’assessore ha ricordato le vertenze aperte in Toscana che aspettano una soluzione e che sono centrali per l’economia toscana.

Nei prossimi giorni sono in calendario incontri, sia in sede regionale che nazionale per l’ex Eaton (a Massa il 7 settembre), per il comparto del Camper (11 settembre, a Roma al Ministero dello sviluppo economico), Nuovi Cantieri Apuania (12 settembre, Ministero), De Tomaso ed ex Isi (13 settembre, Ministero), Richard Ginori (14 settembre), Floramiata (17 settembre).

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Posted by on 3 Settembre 2012. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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