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Natale 2012: crescono sfiducia e pressione fiscale anche in Toscana

Firenze – Anche in Toscana quest’anno sarà un Natale all’insegna del risparmio.

Ogni famiglia italiana spenderà infatti in consumi il 13% in meno delle tredicesime rispetto al 2011 e tra Imu, bollo auto e canone Rai, le tasse risultano in crescita del 94,5%.

Questo il contenuto dell’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio illustrata dal direttore Mariano Bella.

“Siamo in un clima di sfiducia generalizzata – ha detto Bella – che ancora non si è trasformata in depressione”.

Resta alta la percentuale di chi fa regali, ma Internet diventa il luogo preferito per gli acquisti rispetto agli outlet. (si passa dal 13 al 28%). La riduzione della spesa media pro capita passa dai 250 euro del 2010 ai 164 del 2012. Tengono i tradizionali regali come alimentari e giocattoli. Dal 2010 al 2012 calano libri, cd e dvd e abbigliamento. “Resta però – ha aggiunto Bella – la vitalità delle famiglie con una propensione positiva verso i regali di Natale”.

Secondo la Presidente di Confcommercio Firenze, Alessandra Signori, “i dati nazionali rispecchiano quanto si può constatare a livello locale: la crisi si fa sempre più sentire e anche a Natale si fatica a spendere come qualche anno fa. Ma specie a Firenze, città con potenzialità enormi, dobbiamo avere fiducia, cercando nella crisi di cogliere le opportunità del mercato e non smettendo di combattere giorno dopo giorno”.

Parlando della situazione dei consumi, Bella ha osservato che il reddito disponibile reale pro capite è tornato ai livelli del 1985 e i consumi reali pro capite a quelli del 1998. “La nota positiva – ha sottolineato il direttore dell’Ufficio Studi – è che i consumi si riducono meno del reddito disponibile. Tutto ciò però potrebbe finire, è possibile infatti, che dato il quadro economico generale, la propensione al consumo cominci a ridursi”.

Per quel che riguarda le tredicesime, l’Ufficio Studi stima che a dicembre gli italiani spenderanno il 13,2% in meno delle loro tredicesime per i consumi natalizi. “Tredicesime che – ha detto il direttore – stanno tornando al livello degli inizi degli anni duemila”.

La causa principale di questo calo della spesa delle famiglie è imputabile, sottolinea Confcommercio, soprattutto all’Imu che, nel mese di dicembre, porterà le tasse a raddoppiare.

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Posted by on 10 Dicembre 2012. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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