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Imprenditoria toscana: crescita ferma al +0,4%

Firenze – Si registra un rallentamento in tutti i settori dell’imprenditoria toscana, ad eccezione dei servizi.

I dati emergono dal Rapporto Movimprese – IV trimestre 2012 su natalità e mortalità di Unioncamere Toscana.

La crescita delle imprese regionali è ferma al +0,4% nel 2012, ben al di sotto rispetto al biennio precedente (+1,2% del 2010, +1,0% del 2011), ma leggermente meglio della media nazionale (+0,3%).

A fine dicembre 2012 sono 416.154 le imprese registrate presso le Camere di Commercio della Toscana, con 28.276 iscrizioni e 29.593 cessazioni, per un saldo negativo di 1.317 unità.

In Toscana il calo delle iscrizioni è lieve (6,8%, comunque il valore più basso degli ultimi otto anni), mentre pesa molto l’aumento delle cessazioni (tasso di mortalità salito al 6,4% dal 5,9% del 2011). Aumenta il turnover imprenditoriale, nel 2013 al 13,2% rispetto al 12,8% del 2011.

Nel dettaglio a livello di macrosettori, aumentano solo le imprese dei servizi (+1,2%), con un’impennata di alberghi e ristoranti (+3%), noleggio e servizi di supporto alle imprese (+4,3%), altri servizi pubblici, sociali e personali (+1,9%) e attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,7%), mentre rientrano in terreno negativo agricoltura (-0,2%) e industria (-0,1%), per quanto il risultato peggiore sia quello dell’edilizia, in calo di due punti percentuali.

Anche il settore manifatturiero evidenzia un calo dello 0,3%, con andamenti nel complesso eterogenei: se il sistema moda recupera lo 0,3%, il tessile-maglieria perde oltre due punti percentuali (-2,4%), le confezioni-abbigliamento restano stabili e la meccanica allargata tiene (-0,1%), ma solo grazie alle imprese delle riparazioni.

In regione Prato (+1%), Firenze (+0,7%), Grosseto (+0,6%) e Pisa (+0,5%) registrano dinamiche superiori alla media regionale. La crescita è particolarmente debole per Massa Carrara (+0,3%), Arezzo e Lucca (+0,1%), mentre è leggermente negativa la situazione a Livorno, Siena e Pistoia.

Infine si rileva una crescita dello 0,8% delle imprese femminili che coprono il 24,2% del totale delle imprese registrate, in leggero miglioramento rispetto al 2011. In forte calo (-3,8%) le imprese giovanili (10,3% del tessuto imprenditoriale regionale), mentre le imprese straniere (11,3% del totale regionale) crescono del +3,3%.

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Posted by on 14 Febbraio 2013. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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