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Il “Made in Tuscany” va bene nonostante la crisi

Firenze – L’eccellenza toscana si difende bene sui mercati esteri nonostante la crisi. Mentre il mercato nazionale rallenta quello estero tiene e assorbe la produzione toscana.

Crescono nel primo trimestre 2012, le vendite all’estero del +14,2% secondo i dati del Rapporto “Il Commercio Estero della Toscana”, elaborato da Unioncamere Toscana.

Continuano ad andare bene le esportazione di legno e prodotti in legno (+40,9%), dei prodotti della chimica di base (fertilizzanti + 8,3%, altri prodotti chimici +23,4%) e di apparecchi elettrici (motori, generatori, accumulatori elettrici +115,5%).

Negativo invece l’andamento delle esportazioni di carta e prodotti in carta (-7,8%) e, fatta eccezione per il lapideo (+6,1% l’estrattivo, +4,3% la lavorazione di pietre).

Tra i mezzi di trasporto, un arretramento ulteriore si osserva per le vendite di navi, imbarcazioni (-32,8%).

Positivo piuttosto l’andamento degli altri settori, dalla meccanica strumentale (+4,4%), agli autoveicoli (+12,7%) e ai prodotti in metallo (+4,7%).

Diminuiscono le vendite all’estero di beni di consumo durevoli (-2,3%), in particolare i prodotti elettrici (apparecchi per uso domestico, -3,2%), e i prodotti di gioielleria ed oreficeria (-5,2%), mentre rimangono in terreno positivo le vendite di prodotti dell’elettronica di consumo (+4,8%), di strumenti ottici (+38,9%), di prodotti dell’industria dei mobili (+5,1%), di cicli e motocicli (+5,4%).

Positivo l’andamento delle vendite di beni di consumo non durevoli: +8%. Tra gli andamenti migliori ancora prodotti della concia e della pelletteria (+16,7%), calzature (+5,9%), agricoltura (+1,3%) e prodotti della trasformazione alimentare (+6,3%), articoli di abbigliamento (+4,9%) e farmaceutica (+3,9%).

Per quanto riguarda le province al primo posto si colloca Arezzo, grazie ai flussi di oro grezzo non monetario in uscita verso la Svizzera, seguita da Massa Carrara, grazie alle esportazioni di macchinari verso gli Stati Uniti e la Corea del Sud, e Firenze. Un contributo negativo nel trimestre viene invece da Lucca.

Per quanto riguarda i mercati: il primo trimestre 2012 vede un forte rallentamento delle esportazioni nazionali verso i paesi dell’Unione (+2,3% ) ed un recupero, rispetto all’ultimo trimestre 2011, sui mercati extra-UE (+10%), soprattutto Svizzera e Stati Uniti, mentre si assiste ad una contrazione delle esportazioni in Africa e per l’Asia. In ripresa le vendite verso il Giappone.

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Posted by on 22 Giugno 2012. Filed under Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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