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Fotovoltaico: la Toscana pronta a ricorso alla Corte Costituzionale

Firenze – La Toscana è la prima regione in Italia per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con i suoi oltre 1.500 KWh per abitante, contro una media italiana di circa 334 Kwh; inoltre secondo l’Irpet nel 2007 la produzione di energia da fotovoltaico è passata in Toscana da 5,7 MW agli oltre 150, a dimostrazione delle forti potenzialità di crescita del settore.

Numeri importanti anche per l’economia della Regione e che rischiano adesso una forte battuta d’arresto per la decisione del Governo di cancellare dal 31 maggio tutti i contributi per il fotovoltaico: a lanciare l’allarme è il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

“La scelta del Governo è sbagliata, per il metodo e il merito – ha spiegato Rossi – Così facendo si mettono in crisi famiglie e imprese che avevano avviato investimenti nel settore, si tolgono certezze agli imprenditori, si mette in crisi un settore innovativo per l’economia e l’ambiente e si contribuisce ad aumentare la nostra dipendenza dal petrolio, proprio mentre i prezzi della benzina salgono a cifre record”.

La Cna Toscana ha stimato in 20mila i posti di lavoro a rischio. Secondo Rossi gli incentivi pubblici hanno svolto ovunque un importante ruolo di stimolo per questo tipo di economia, tanto che l’Irpet ha stimato in per il 2007 una crescita del Pil dello 0,5% e 7mila nuovi posti di lavoro

“Per questo tutti i Paesi europei si sono preoccupati di evitare interruzioni improvvise e traumatiche – ha aggiunto Rossi – La concessione dei contributi deve essere ben programmata in modo da avere il tempo e la possibilità di sostituire gradualmente gli interventi pubblici con quelli privati, come avviene in tutta Europa”.

Per questo motivo Rossi ha scritto al ministro Paolo Romani chiedendo una modifica del decreto e al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, perché la Conferenza discuta della questione e assuma iniziative in merito.

Rossi ha annunciato anche di aver dato mandato agli uffici legali della Regione perché valutino la sussistenza di presupposti per impugnare il decreto legislativo davanti alla Corte Costituzionale.

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Posted by on 10 Marzo 2011. Filed under Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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