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Finanza Derivata: GdF ipotizza truffa aggravata ai danni di Regione Toscana e enti locali

Firenze – Una truffa aggravata ai danni di Regione Toscana, Comune di Firenze , Comuni di Campi Bisenzio, Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano, messa in atto attraverso la sottoscrizione di contratti di finanza derivata, ad opera di istituti di credito italiani e stranieri: è l’ipotesi di reato con la quale la Guardia di Finanza di Firenze ha effettuato, questa mattina, due sequestri preventivi per un importo di circa 22 milioni di euro, ai danni di 6 istituti di credito. Eseguite anche perquisizioni domiciliari nei confronti di funzionari di banca e amministratori pubblici.

Secondo le indagini delle Fiamme Gialle le banche interessate, Merril Lynch, Deutsche Bank, Ubs, Natixis spa, Dexia Crediop e Monte dei Paschi di Siena, nell’ambito di una serie di operazioni di ristrutturazione dei debiti attraverso operazioni di “finanza derivata“, avrebbero consigliato alle istituzioni coinvolte la sottoscrizione di contratti “interest rate swap” per coprirsi da eventuali rischi di variazione del tasso ufficiale di interesse. Condizione essenziale per la stipula di tali contratti era la presenza del requisito di convenienza economica per la controparte pubblica.

La complessa indagine si è focalizzata sui contratti stipulati dal 1999 in poi con un valore di riferimento pari a 1 miliardo e 400 milioni di euro: gli enti pubblici hanno sottoscritto i contratti nella convinzione che da questi potessero derivare benefici economici per le finanze dell’ente. Queste operazioni, che dovevano essere di copertura rischio, sono risultate però vere e proprie operazioni speculativi estranei alle finalità dell’ente.

I contratti finanziari, inoltre, sono stati stipulati in violazione degli obblighi informativi previsti nei confronti della clientela, in quanto la controparte pubblica è stata considerata operatore qualificato, mentre in realtà gli enti locali non disponevano di competenze tecniche interne tali da rilevare non solo l’alto tasso di rischio insito nei contratti così stipulati ma anche la presenza di commissioni implicite a carico dell’ente.

Secondo la Guardia di Finanza di Firenze le banche avrebbero acquisito profitti illeciti per quasi 22 milioni di euro, oltre a causare agli enti interessati perdite stimabili in circa 123 milioni di euro.

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Posted by on 21 Dicembre 2010. Filed under Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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