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Cooperative di servizi in Toscana: crescono crediti e debiti

Firenze – Morire di crediti. E’ la fine che rischiano di fare anche le cooperative di servizi in Toscana.

Un tempo erano i debiti a strangolare le aziende adesso, in molti casi, sono i soldi di lavori già fatti che non rientrano nella casse delle imprese a far precipitare una situazione resa già difficile dalla crisi economica.

Le cooperative di servizi in Toscana contano 400 imprese dove sono impiegate 25.550 persone in tutta la regione. Una realtà economica importante che ha fatturato in un anno 587 milioni di euro.

Le prospettive per il futuro sono però meno rosee: aumentano i crediti verso i clienti e i debiti verso le banche e cresce il costo del lavoro: in un anno aumentato di oltre il 5%.

I dati sono stati illustrati nel Rapporto sociale 2011 presentato all’auditorium di Santa Apollonia di Firenze da Legacoop Servizi Toscana, l’associazione di Legacoop a cui aderiscono le cooperative di logistica e trasporti, sociali, multiservizi, turismo e servizi culturali, ristorazione, di medici di medicina generale, sapere, vigilanza e altri servizi.

In tre anni, per il mondo cooperativo dei servizi, il costo del lavoro è passato da 481 milioni a quasi 512 milioni di euro, i crediti da 337 milioni a 366 milioni, i debiti verso il sistema bancario da 164 milioni a quasi 185 milioni di euro (i numeri si riferiscono all’analisi aggregata dei bilanci di circa 320 cooperative toscane tra il 2008 e il 2010).

Il ritardo nei pagamenti è uno degli elementi che hanno portato ad un preoccupante peggioramento della situazione anche per le cooperative del terziario.

Per aumentare la competitività delle cooperative e usufruire di economie di scala il presidente di Legacoop Servizi Toscana Angelo Migliarini ha annunciato la possibilità di fusioni e integrazioni, dai gruppi cooperativi alle reti, per ottimizzare filiere produttive e commerciali.

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Posted by on 12 Aprile 2012. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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