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Caro-benzina: in Toscana un accordo per far risparmiare i consumatori

Firenze – Il costo della benzina aumenta in modo costante e incide sempre di più sul budget delle famiglie italiane.

Per questo la Regione Toscana ha deciso di intervenire con un accordo, che sarà siglato nelle prossime settimane, per agevolare sul territorio l’apertura delle cosiddette “pompe bianche”, cioè quelle stazioni di servizio non collegate alle grandi compagnie petrolifere, senza logo e in genere low cost.

Mentre all’estero sono molte e spesso all’interno di grandi centri commerciali o discount, in Italia non sarebbero più del 5% e in Toscana solo 39, di cui 4 gestite dalla grande distribuzione (1 dalla Conad e 3 dalla Carrefour).

Grazie alle recenti liberalizzazioni nazionali quindi si è deciso di far crescere queste attività con l’obiettivo di ridurre i costi del carburante ai consumatori.

Il protocollo d’intesa sarà firmato con Federdistribuzione, l’Accdt (che è l’associazione delle Coop) e la Conad, ovvero le sigle di riferimento della grande distribuzione nella regione.

“Questa decisione – ha detto il presidente Enrico Rossi presentando il provvedimento – sposa e accelera il processo di liberalizzazione del mercato dei carburanti a tutto vantaggio dei cittadini. Ho scritto al capo del governo Monti e al presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani una lettera in cui chiedo di spingere sul terreno della liberalizzazione della rete distributiva. Per farlo chiediamo una modifica del decreto “Cresci Italia” per consentire a tutti i gestori di distributori di poter acquistare i carburanti sul libero mercato per almeno il 50% di quanto erogato l’anno precedente, in modo da poter favorire lo sviluppo della concorrenza e attraverso questa ridurre i prezzi agli automobilisti”.

L’accordo prevede che la giunta si impegni a modificare velocemente il Codice del commercio del 2005, in modo che nuovi impianti possano essere aperti anche se privi, ad esempio, della pompa del metano o di altri carburanti. Le stazioni di servizio potranno funzionare 24 ore su 24 ed insieme a benzina e gasolio potranno vendere anche giornali, tabacchi o altri beni. La Regione si impegnerà anche a dare un taglio alla burocrazia e semplificare i passaggi amministrativi necessari per l’apertura di un nuovo impianto nei centri commerciali.

In base al protocollo i firmatari a loro volta si impegneranno ad aprire nuove stazioni di servizio nei loro punti vendita con due clausole: la prima riguarda i prezzi dei carburanti alla pompe, che dovranno rimanere contenuti, con un abbattimento di almeno 10 centesimi al litro rispetto al prezzo medio di mercato. La seconda ha a che fare con il personale: nel caso infatti il nuovo impianto porti alla chiusura di altre stazioni di servizio nel raggio di 15 chilometri, chi l’ha aperto si impegna a dare priorità, tra le nuove assunzioni, a chi nei tre anni precedenti ha lavorato come benzinaio o in attività commesse, dal lavaggio auto al bar aperto all’interno.

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Posted by on 22 Febbraio 2012. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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